Tutti in coro

pag10-copia-e1428671945313

“Che confusione
Sarà perché tifiamo
Uno squadrone
Chi è il capitano
Urliamo forte
Per starvi più vicino
Se vinceremo
Sarà perché tifiamoooo”

Quando la sveglia suona la domenica mattina alle sette, più beffarda che insistente.
Quando il ritrovo è in un paese poco lontano, e dopo un appello veloce si parte tutti verso un palazzetto sconosciuto.
Quando devi seguire le altre macchine perché non sai assolutamente la strada, e poche cose ti mettono così ansia come star dietro a un’altra vettura. Forse solo la cassiera velocissima, la spesa che si accumula, la gente in fila e tu che non riesci nemmeno a separare i lembi di plastica del sacchetto.
Quando assisti emozionata all’esordio in campo della secondogenita, in una squadra di fanciulle altissime dove finalmente non si sente un gigante.
Quando speri e preghi che non ti abbiano portato via la macchina, abbandonata dodici strade più in là tra un marciapiede e un cancello, per non far tardare l’atleta.
Quando la piccola accompagnatrice ripete per la centesima volta “quando andiamo?”
Quando le giornate vanno così, serve un tifo da stadio.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Dica trentatrè

pag10-copia-e1428671945313

“Ma davvero non riesci a toccarti la punta dei piedi con le dita? Ma hai undici o centoundici anni? Ahahaha”

“Pedala pedala che la meta è vicina! Forza! Andale! Ahahaha”

“Bene signora, sono lieto di annunciarle che i suoi due figli hanno brillantemente superato ogni controllo, quindi sono abili e arruolati. Una per la canoa su lago ghiacciato a temperature proibitive, l’altro per la lotta greco romana. Ahahaha”

I due fratelli maggiori sono stati sottoposti alla annuale visita per l’idoneità sportiva. A condurre un dottore altissimo e con un senso dell’umorismo di difficile lettura. Tra una battuta e l’altra, sotto lo sguardo rassegnato dell’infermiere ha pesato, misurato e verificato il buon funzionamento dei due giovani atleti. I quali, in competizione fin dalla culla, si sono dati battaglia ognuno dalla sua parte del separé. È stata guerra per chi avesse la pressione più alta, il cuore più veloce, la resistenza allo sforzo migliore. Solo sull’altezza non c’è stata gara, al cospetto della sempre più lunga mezzana che appare ormai irraggiungibile. Né vinti né vincitori, dunque. Solo le abituali, consuete e rassicuranti mazzate.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Un sorriso smagliante

pag10-copia-e1428671945313

“Oh, eccola qua! Visto che bella?”

“Ehm..uhm..dunque..veramente”

“È nuova nuova appena fatta! È mia! Non ne avevo mai avuto una così bella”

“Signora per favore la metta via”

“Ma è così bella!”

“Sì, davvero. Ehm..bella. È solo che mi fa un po’ impressione. Avevo una prozia che faceva sempre così e ho ancora gli incubi”

“Lella! Che fa? Vado via un attimo e guarda te. Si rimetta subito in bocca i denti e lasci in pace la signorina!”

Tardo pomeriggio, al controllo dentatura della figlia mezzana. Facce stanche da sala d’aspetto, molti cellulari, qualche sbadiglio.
Al mio fianco, sulle sedie di plastica, una anziana signora, tutta di leopardo vestita. Appoggiata a una stampella solitaria e accompagnata dalla badante, giovane dell’est con la passione per la permanente e i tessuti zebrati. Insomma, una giungla, dove per farsi rispettare è necessario mostrare i denti. La signora ha così esibito con orgoglio la sua nuovissima dentiera, come un trofeo o un bel voto, certa di suscitare negli astanti lo stesso entusiasmo.
Ma non posso lamentarmi: almeno non ha cercato di farmela provare.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Sarà femmina?

pag10-copia-e1428671945313

“Mamma, cos’è? Un pacco! Cosa c’è dentro?”

“Shhhhh!! Parla piano e nascondiamoci”

“Mamma, ti senti bene?”

“Shhhhh!! Benissimo”

“Ma il pacco..”

“Shhhhh!! E chiudi la porta, che la piccola ha il radar per i segreti”

“Uh! Che bella! La bambola preferita della piccola! Ma perche l’hai già presa? Non ha ancora scritto la letterina di natale, e se poi non la chiede?”

“La chiederà. La desidera da tanto. Non potevo rischiare di non trovarla in tempo”

“E se non la chiede??”

“La convinceremo. E tu mi aiuterai, ragazza”

“Mother? Che fate chiuse qua dentro? Ah! Il regalo della piccola! Secondo me è ora di dirglielo che Babbo Natale non esiste”

“Fallo e ti vendo al kebabbaro all’angolo”

“Mamma? Ci ho pensato. Se Babbo Natale esiste, è femmina di sicuro”

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

La guardiana

pag10-copia-e1428671945313

Antefatto

Ci sono espressioni che a casa mia sono prese alla lettera. “Cambio degli armadi” quest’anno ha significato non solo lo spostamento dei prendisole in favore del passamontagna, ma il montaggio di tre mobili nuovi di zecca, uno per figlio. A completare l’opera due divani rosso pomodoro, ché ogni tanto si devono dare delle pennellate di colore alla vita e alla casa.

Fatto
“Scendi subito da lì!”

“Ho detto no!”

“Guai a te se ti fai ancora le unghie sul bracciolo!”

La piccola di casa è stata proclamata a gran voce custode dei divani nuovi. Ha preso la nomina con la serietà e il rigore che la contraddistingue, vegliando instancabilmente sul felino incontinente. Per ora è riuscita ad evitare il peggio guadagnandosi il rispetto di gatti e familiari.

Epilogo

“Mami, non abbiamo parlato della mia retribuzione”

“Retribuzione? Caspita che parola ricercata. Complimenti”

“Sì ma non cambiamo argomento, io sto di guardia ai divani e tu in cambio cosa mi dai?”

“Un trilione di baci?”

“Preferirei cinquanta euro”

Da oggi la guardiana dei divani è in sciopero.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Il mistero è servito

pag10-copia-e1428671945313

“Urca se è buio qui dentro”

“Forza, cercate!”

“Ma qui non c’è niente!”

“Ecco! Forse ho trovato qualcosa! Lo sento sotto le dita”

“Sono le mie stringhe, stupido”

“Rimarremo qui per sempre”

“Trovata la chiave! Presto presto aprite la porta”

“Ma dove siamo capitati? Io ho paura”

“Chi ha fatto questo rumore?”

Si sa, fare esperienze è la via maestra per crescere, evolvere e raggiungere consapevolezza. L’esperienza non è ciò che succede ma il senso che siamo capaci di trovare in ciò che ci accade. Questa volta però abbiamo voluto strafare, festeggiando in ritardo il tredicesimo compleanno del primogenito in una location mai provata finora. Brancolando nel buio prima, cercando di risolvere enigmi durante. Usando la logica e la fantasia, coi nervi saldi e la mente attiva. Scovando codici, tra un lucchetto e un nascondiglio segreto, tra un gioco di specchi e stanze buie. In un pomeriggio piovoso, quattro ragazzini accompagnati da una mamma hanno provato l’esperienza della Escape Room. Un gioco immersivo dove si è chiamati a indagare sui misteri della giovane Agata, giovane fanciulla scomparsa da oltre sessant’anni. Nessuno è riuscito a risolvere il mistero finale ma il divertimento non è mancato. I tredicenni hanno dimostrato capacità logiche e prontezza di riflessi decisamente migliore della mamma quarantaduenne. Ma su questo non c’era alcun mistero.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

In salita

pag10-copia-e1428671945313

I bambini amano le porte aperte, gli adolescenti quelle chiuse. I bambini si fanno abbracciare, strapazzare, sbaciucchiare. Ti consegnano corpo e anima insieme, senza distinzione alcuna dal tuo. Gli adolescenti si spostano se il corridoio dove ti incrociano è troppo stretto, fosse mai che ci si dovesse sfiorare. I bambini parlano, raccontano, spiegano, descrivono episodi della loro vita e quella degli altri, in un flusso totale di parole impossibile da arginare. Degli adolescenti ti dimentichi anche il tono di voce, a meno che non capiti di ascoltare una telefonata con gli amici.
I bambini sono per la condivisione di cose e momenti, gli adolescenti per la divisione. Dei beni.
Tra un fanciullo e un adolescente, tra un bimbo rotondo e un ragazzo spigoloso si estende quella terra di mezzo chiamata preadolescenza. Una camera di decompressione che però comprime, una porta con scritto tirare che ti ostini a spingere, un’acqua tiepida che non ti scalda né ti rinfresca. Certo, mica deve essere facile avere il copriletto di Topolino e pensare alla scuola superiore, il pigiama delle Winx in un corpo da giovane donna, la voglia di uscire con la paura del buio. Io vado in confusione per molto meno. Non è semplice abbracciare la mamma senza farsi vedere, stare connessi senza perdersi, ché la navigazione oggi è nella rete ma non in mare. La preadolescenza prelude a qualcosa di altrettanto complicato, la sorella adolescenza. È un po’ come fare una lunga gradinata prima di una salita faticosa. Non ti allena, ti strema. Io, che ho il privilegio (!) di  osservare una preadolescenza piena al maschile e una nascente al femminile non posso che rassegnarmi. E magari allenarmi, che la cima della montagna è ancora molto lontana.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Fischio d’inizio

pag10-copia-e1428671945313“Mother, sei pronta? Andiamo?”

“Pronta? Andiamo? Dove, che io sono già in pigiama?”

“Ecco, sapevo che ti saresti dimenticata. Comincia il corso, stasera! Dobbiamo essere là fra mezz’ora”

“No, ti prego, dimmi che è uno scherzo. È stasera? Di già? Ma è buio, fa freddo, ho sonno”

“Mother non fare così che arriviamo tardi. E io non mi voglio perdere una sola parola”

“Io metto la giacca sopra il pigiama, tanto sto in macchina”

“Fai come vuoi, basta che andiamo”

E così siamo andati, il primogenito ed io, nella notte oscura. Siamo arrivati puntuali alla prima serata del corso, che trasformerà un giovane ragazzino in uno stimato arbitro di pallacanestro. Ad abbellire la già notevole esperienza ci sarà la possibilità di vedere all’opera gli arbitri veri, nelle partite più importanti. Ciliegina sulla torta, l’omaggio dello strumento di potere per antonomasia, il fischietto. Spirito critico, osservazione attenta, amore per il basket sono le caratteristiche richieste. E con lo spirito critico che si ritrova il ragazzo, prepariamoci a vederlo arbitrare i play off dell’Nba.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Una buona reputazione

Amici a cui piace campane BON tibetane
Vaticano assaltato e preso dal popolo italiano
Amici a cui piace tizio
L’oasi del dio degli inferi
Parliamone
Scopriamo il Vesuviano
Le griffe della moda
Amori di un tempo
Dieguito
Il bello delle donne
Oktoberfest, Monaco e la Baviera
Cuneo viaggi
Vodka e inferno
Mondo fluttuante
L’oasi del benessere
Archivio storico della musica napoletana
O’Vega Friendly
Zoopraxiscope
BRB Belli & ribelli
Gli inseparabili
Gruppo Pasquale Baffi
Offerte scacciacrisi
Preferisco il rumore del mare
Universum Academy Basilicata
Gruppo benessere
JoyMix Team
Tutti amici
Informare per lottare
Toccami l’anima
Mercatino italiano in Svizzera
Vivere a Tenerife
L’angolo magico
Guerrieri bianconeri
Sei la mia vita
Regno delle due sicilie
Mary Roma grande moda
Le donne e il loro mondo
Azzurra
Gli albisettiani-albisettian

Questi sono i gruppi di Facebook nei quali stata aggiunta nell’ultimo mese, a mia insaputa. Quindi, se qualcuno volesse farsi un’idea su di me e sbirciasse sul mio profilo scoprirebbe che amo le campane tibetane, la musica napoletana, sono spirituale ma non disdegno vodka e birra, sono devota al satanismo e juventina. Insomma, una immagine di tutto rispetto. Adesso capisco cosa intendevano all’incontro per genitori sulla reputazione digitale.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Balocchi e profumi

pag10-copia-e1428671945313

Sono entrata così, ignara e fiduciosa come un bambino al primo vaccino. Ho vagato sperduta per un po’ tra profumi e creme snellenti finché non si è avvicinata sorridendo. Lei, la signorina della costosa profumeria. Lei, che ha fiutato la preda della cliente inesperta e poco avvezza al profumato mondo dei belletti. Lei, che con un sorriso sincero mi ha chiesto di affidarmi alle sue abili mani. E io, tonta, mi sono affidata. Ho vacillato per un attimo quando, con uno strano sguardo negli occhi, ha esclamato “Facciamo uscire il rosso!” Ho temuto uno spargimento di sangue invece intendeva esaltare il colore dei capelli. Ho scoperto di tenere bene il collagene, avere degli zigomi interessanti e soprattutto che quelle intorno agli occhi non sono rughe bensì un problema di secchezza della pelle. Problema peraltro risolvibilissimo grazie a un potente elisir custodito in un minuscolo flaconcino, con lo stesso prezzo al grammo del tartufo d’Alba o del caviale Beluga. La gentile signorina ha continuato l’opera di restauro imperterrita, spalmando, picchiettando e sfumando coi misteriosi arnesi custoditi in una voluminosa cintura appoggiata sui fianchi magri, che ricordava vagamente i cinturoni dei cowboy. Al posto delle pistole, pennelli e spugnette.
Un’ultima spruzzata di profumo ha completato l’opera, anche se forse la fragranza così intensa serviva a farmi riavere dopo il conto in cassa.
Sono entrata in cerca di un miracolo, uscita come Crudelia De Mon la mattina, dopo essersi dipinta la faccia. Senza il potente elisir ma con un fondotinta che promette meraviglie. E io, tonta, ho deciso di crederci.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento