Di corsa tra una corsia e l’altra, alla ricerca del vasetto che mi salverà la cena.
Ieri mattina la piccola ha convocato i fratelli annunciando come un messo reale che per cena, a casa nostra, si sarebbe celebrata la giornata mondiale della pasta al pesto. Che poi, a me sembrava la celebrassimo già abbastanza spesso, ma essendo cena rapida e poco impegnativa ho aderito con gioia all’evento. Peccato che, manco a dirlo, di pesto in casa non ce ne fosse nemmeno l’ombra. Ho fatto quindi il solito salto al supermercato vicino, pensando di cavarmela in fretta.
Sono stata così brava da non farmi affascinare dai tre per due di deodoranti per ambiente o tentare dal maxi sconto sull’ammorbidente. Ho oltrepassato le insidie della corsia offerte speciali, giungendo alla cassa veloce e leggera con un solo prodotto in mano, tra l’altro quello giusto. Mai successo prima. Davanti a me, in coda nell’unica cassa aperta, una anziana signora. Capelli bianchissimi e vaporosi, coi ricci freschi di permanente. Viso dai segni profondi intorno alla bocca e agli occhi, di un azzurro ancora brillante. Avvolta da capo a piedi in un lungo cappotto nero che ha probabilmente avuto giorni migliori, stava appoggiando la spesa sul nastro con ordine maniacale, i prodotti dal più grande al più piccolo e senza lasciare spazi vuoti intorno. Io ammiravo in silenzio, incuriosita dalle numerose lattine di birra, coca cola e aranciata, i pacchi di patatine e le noccioline. Poteva sembrare la spesa per la festa di compleanno di un bambino, birre escluse naturalmente.
Rendendomi conto di avere ancora pochissimo tempo, mi sono rivolta alla signora per chiederle di poter passare prima io, in virtù del mio unico acquisto.
La signora ha sollevato il viso, mi ha osservata per un lungo attimo col sopracciglio alzato,come se le avessi appena chiesto di regalarmi il suo bel cappottino.
“No”
Una sillaba sola, sputata fuori come una cicca che non ha più sapore.
Io sono rimasta incredula, col vasetto di pesto in mano, aspettando che la cara signora sistemasse tutta la sua spesa, cercasse a lungo la carta fedeltà nella grossa borsa e si facesse contare gli spiccioli dalla cassiera, dopo aver rovesciato il portamonete.
Se avessi atteso la stagione del basilico, raccolto i pinoli e preparato il pesto con le mie mani avrei sicuramente fatto prima.