In treno

La grande borsa maculata è appoggiata un po’ storta sul sedile a fianco, accanto a un sacchetto di carta con sopra il nome di una pasticceria. Ne fuoriesce un profumo dolce e zuccheroso, di quelli che ti fa venire fame pure se ti sei appena alzato da tavola. È seduta dalla parte del finestrino, anche se fuori è buio e si intravedono solo delle luci lontane. Capelli corti con un taglio preciso, che stanno bene appena fatti dalla parrucchiera ma franano inesorabili quando provi a replicarne la piega in casa. Occhiali dalla montatura rossa che quando non legge tiene sulla testa come un cerchietto colorato. Ha indosso abiti in tinta, in varie sfumature di verde, con una sciarpa arancione appoggiata morbidamente sul collo. L’insieme è piacevole e in qualche modo rilassante. Ai lobi sono appesi degli orecchini a forma di gatto, che sembrano pronti a saltare nelle pagine che sta leggendo. Un libro in edizione economica, dal titolo in rilievo che si staglia su una copertina dove dominano rosso e nero. Sullo sfondo, un frustino. La signora legge, e ride. Ma ride così tanto che ondeggiano pure i gatti che ha sulle orecchie. Ride di cuore, con le lacrime agli occhi, una risata contagiosa. Che appunto contagia anche me, col risultato di fare alzare lo sguardo alla signora che ho di fronte su questo treno regionale delle diciotto e trentacinque.
Si asciuga i lati degli occhi col dorso della mano, picchiettando appena. Controlla che non le sia colato il mascara, e mi sorride.

“L’ha letto anche lei?”

“Ehm.. A dir la verità no, ma mi sto incuriosendo. Una lettura che fa tanto ridere merita sicuramente”

“Guardi, le confesso un segreto. Io in vita mia ho letto di tutto, roba seria, impegnata. Filosofia, romanzi storici, saggi. Classici. E va bene, sul serio. Poi per i cinquant’anni un’amica mi ha regalato un libro simile a questo. E io ho pensato: è impazzita.”

“E invece?”

“E invece ha fatto proprio bene. Ho cominciato a leggere di passioni clandestine, amori proibiti, fruste, catene e armamentari vari. Di uomini bellissimi, ricchissimi, dotatissimi. L’ho trovato talmente assurdo che mi ha fatto ridere. È una via di mezzo tra comicità e fantascienza. E di questi tempi, di qualcosa bisognerà pur ridere”

Intanto piega l’angolo in alto a sinistra della pagina per non perdere il segno, infila il libro nella borsa maculata e scorre rapida la cerniera della giacca. Con un gran sorriso mi saluta, è arrivata la sua fermata.
Io rimango lì seduta, indecisa se per farmi quattro risate sia meglio scaricare sul Kindle la trilogia di cinquanta sfumature o l’ultimo libro della Littizzetto.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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