Mesi di attesa, speranze, sogni a occhi aperti.
L’acido folico da prendere subito, le vitamine che non si sa mai, la tisana che consiglia la nonna.
Lo zenzero anche se ti fa venire da vomitare per combattere la nausea.
La tachipirina anche se hai la broncopolmonite, l’arnica al posto del lasonil pure quando picchi il mignolino nell’angolo, ché le medicine gli fanno male.
Stare alla larga da salame, prosciutto crudo, carpaccio.
Guardare con sospetto le foglie d’insalata nella rustichella dell’autogrill, sognare di notte un sushi all you can eat.
Invidiare gli anziani col bianco spruzzato alle sette e un quarto del mattino, tu che non puoi fare nemmeno il brindisi di capodanno.
Camminare a lungo come Forrest Gump per aiutare la circolazione, ascoltare musica classica anche se ti piace l’heavy metal perché studi scientifici dimostrano che l’ascolto in pancia favorisce lo sviluppo armonico.
Controllare gli zuccheri e le calorie, il caldo e il freddo, il giusto e lo sbagliato, l’alfa e l’omega, lo yin e lo yang per nove lunghissimi mesi.
E poi, quattordici anni dopo, osservare tuo figlio -cresciuto con l’allattamento a richiesta, il cibo biologico, la vitamina k, il mare d’inverno, i giochi pedagogici- infilarsi gli elastici sui pantaloni per tenere scoperte le caviglie, a gennaio.
A saperlo un panino col salame me lo sarei anche fatto.
Mi hai fatto ridere di gusto, grazie!!! Mi dispiace perché penso che tu riderai meno…
"Mi piace"Piace a 1 persona
In effetti prende lo sconforto. Ma è meglio riderci sopra 😉
"Mi piace""Mi piace"