
Succede che sei a Lisbona, in vacanza.
Ma, in quanto socia onoraria del club delle madri, sai che le vacanze vere non esistono.
Succede dunque che tu abbia un colloquio da remoto con la professoressa di Scienze umane delle figlie, fissato in tempi non sospetti.
Per cominciare ricordi all’ultimo del fuso orario Italia-Portogallo, e ti tocca collegarti dove sei al momento: nella strada della movida, la pink street, tra ragazzi festanti, fanciulle che si fanno selfie e persino un tizio vestito da spiderman che va avanti e indietro.
Succede che tu non possegga gli auricolari, ma non voglia far sapere all’intera Lisbona che la piccola non studia come dovrebbe.
Ma hai una figlia tecnologica che decide di prestarti le sue preziose AirPods, anche se si accorge di averne solo una e di aver scordato l’altra a casa. Poco importa, pensi tu, e ti infratti nella movida per presenziare al tuo colloquio.
Succede che, pochi passi dietro di te, nascosta come un ladro di auto, la mezzana resti in ascolto con la seconda AirPods, che naturalmente non era stata dimenticata.
Tutto faceva parte del piano criminale ordito dall’infingarda fanciulla, che non é stata poi abbandonata in Portogallo solo perché il biglietto di ritorno era già stato pagato.
Succede che quando c’è la fiducia, c’è tutto.