School game

Altro che poteri forti, Big Pharma, 5G e terrapiattisti.

L’unico vero complotto, in questi primi giorni di gennaio duemilaventidue, è quello del ministero dell’Istruzione.

Da oggi alle dieci sono aperte le iscrizioni ai nuovi cicli scolastici.

Sulla home page del ministero si è avvisati, la priorità nella prenotazione non corrisponde alla priorità nell’iscrizione.

Ma siccome siamo tutti più furbi, la sottoscritta in primis, alle dieci e zero cinque il sito è già bloccato.

O meglio, la piattaforma si è trasformata in una prova di squid game e probabilmente solo un genitore, alla fine, riuscirà ad iscrivere il figlio a scuola.

Si comincia con l’accesso al sito, ovviamente vincolato allo speed, che nove su dieci ti informerà che è ora del cambio password.

Chi riesce ad oltrepassare vivo questo primo livello si gode un momento di meritata euforia, finché non approda nella compilazione della scheda anagrafica, per la quale servirebbe un consulto genealogico.

Ma l’istruzione è importante e il genitore non demorde, e insieme alle pagelle di terza elementare di nonna Angelina si ritrova al secondo livello, la scelta delle scuole. Devono essere tre in ordine di priorità è per ognuna va indicata un’altra priorità.

Per tutte serve il codice meccanografico della scuola, una via di mezzo tra la stele di Rosetta e i graffiti Camuni, introvabile come il Santo Graal.

Ma non si demorde ancora, e con un semplice algoritmo di Dijkstra si supera anche questo ostacolo.

Ma, attenzione attenzione, la pagina all’improvviso si bloccherà generando una serie di ipnotici cerchi concentrici, che porteranno l’ormai devastato genitore a credersi vittima di Giucas Casella.

Ed è allora, quando sei a un passo dalla conferma che dovrebbe consegnare tuo figlio a un nuovo ciclo di studi, che il sistema annuncia che devi tornare al via, che hai perso tutto, anche le pagelle di terza elementare di nonna Angelina.

Ritenta, sarai più fortunato.

Nel dubbio, ho appena iscritto la piccola all’ufficio di collocamento.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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