Assunta in nero

“Mamma, mi dai il tuo iban?”

La mezzana, beata e ingenua come un capretto che va al macello, ha posto questa domanda una sera, mentre finivo di sistemare la cucina borbottando verso il destino cinico e baro che non mi ha concesso la colf.

Subito interrogata a riguardo, la soave fanciulla ha raccontato di essersi iscritta a una nuova piattaforma di vendita di vestiti. Per arrotondare la sua inesistente paghetta, ha fotografato con cura ogni capo presente nell’armadio suo, di sua sorella e mio.

Senza domandarsi cosa avremmo fatto una volta smerciato tutto il nostro abbigliamento, a due euro alla volta.

Ne compreremo di nuovi, ha sentenziato serafica sbattendo le lunghe ciglia ricoperte di mascara.

Te lo scordi, ho ribattuto io col trucco sbavato, dall’alto delle mie occhiaie.

Ma voglio diventare autonoma, spendere soldi miei, ha asserito con veemenza.

Ci penserò io, ho chiuso con altrettanto ardore.

Da oggi, ho anche io la colf.

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About BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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2 Responses to Assunta in nero

  1. Avatar di SiamoSoloStorie elenuccia ha detto:

    Malefica! Mi piace 😉

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