Cara A.

Cara A.,

Ti scrivo perché sono davvero esasperata. Chiamalo pure “l’appello accorato di una madre” o lo sfogo di una donna esausta, ma io queste cose te le devo dire.

Non sono una donna possessiva e credo di essere gelosa nella giusta misura.

Ma quando è troppo è troppo.

Da quando sei entrata nella sua vita, tutto è più difficile.

Sta chiusa in camera con te per ore, a fare poi chissà cosa. Dice di essere in bagno e invece sta facendo video su tik tok, mentre balla e canta, nonostante le sia impedita la pubblicazione di qualsiasi contenuto. Scrive frasi profonde con una grammatica superficiale.

La mattina arriva in cucina per la colazione con lo sguardo torvo e il cappuccio della felpa extra large sulla testa.

Il cappuccio sulla testa, capisci?

Vuole solo vestiti neri e se compro qualcosa io mi guarda con fare compassionevole e infila il regalo nel cassetto più nascosto dell’armadio: non lo indosserà mai.

Risponde a monosillabi o con un tono vagamente isterico, anche se le chiedi che ore sono.

In classe si scambia bigliettini con le sue amiche, che poi a casa straccia in pezzetti minuscoli (ho provato a ricomporli, ma niente. Li mischia)

Ascolta una musica sdolcinata e irritante, conosce i testi dei rapper del momento.

Mette delle storie whatsapp tutte cuoricini e faccine con le foto delle sue amiche.

Cara Adolescenza, ti sei presa quanto avevo di più caro, il grande e la mezzana. Sappilo, non ti lascerò la mia piccola.

Una madre

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About BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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