Che sorpresa

Tre, due uno…sorpresa!!

Lui è sulla porta immobile, pietrificato nel gesto di togliersi la giacca, le braccia indietro, la mano stretta intorno al polsino.

La divisa da lavoro immacolata, la camicia bianca che ha stirato lui stesso. Ci tiene a essere sempre in ordine, al lavoro.

Lui è F., diciotto anni compiuti quel giorno, albanese che da tre anni vive qui, in un paesino tra la montagna e il lago, insieme ad altri ragazzi che, come lui, hanno fatto del viaggio la speranza di una vita nuova.

F fa il cameriere in un ristorante colorato, ha cominciato da pochi mesi ma ha già imparato dove vanno le posate, come si porta un piatto, che il cliente ha sempre ragione. Ha imparato a preparare la pastasciutta piccante, quella che brucia in bocca e ti fa lacrimare gli occhi.

Glielo hanno insegnato loro, che sono marito e moglie e i proprietari del ristorante colorato. Hanno chiuso un occhio la volta che ha fatto cadere i bicchieri tornando in cucina, perché se non rompi qualcosa non sei un vero cameriere. Hanno avuto la pazienza di aspettare che imparasse a pronunciare bene tutti i piatti del menù, da proporre ai clienti. Hanno capito che stare lontano dalla famiglia non è mai semplice e spesso doloroso, forse perché anche loro arrivano da un posto che non è quello dove siamo adesso.

Lui in cambio si è sforzato di superare una grande timidezza e ha cercato di imparare il più possibile, con umiltà e impegno.

E ieri sera, proprio in quel ristorante, gli hanno regalato una festa a sorpresa, tutti insieme, pizzaiolo, camerieri, proprietari invitando le persone che accompagnano ogni giorno F e i ragazzi che condividono questa faticosa avventura del crescere.

Lui è rimasto così, con la mascella caduta e una gioia inaspettata.

C’è speranza, ancora.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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