Prima Comunione

Lo sapevo che ti avrei visto di bianco vestita, perché hai fatto le prove a casa qualche giorno fa dopo che sul gruppo whatsapp era partito l’allarme dello scambio di un abito monacale.

Lo sapevo che avrei visto il tuo bel faccino che non riesco a smettere di sbaciucchiare incorniciato da due complicate trecce, perché ti ho accompagnato la mattina a farti pettinare.

Lo sapevo che mi sarei emozionata perché, non per vantarmi, ma sono al terzo giro di comunione e ho maturato una certa esperienza.

Lo sapevo ma non immaginavo, come un gelato che sai già essere buono ma poi provi con un gusto nuovo e ti chiedi come hai fatto a non assaggiarlo prima.

Lo sapevo ma accidenti, vederti lì in piedi, con le mani ferme e giunte, mentre di solito gesticolano a destra e sinistra per argomentare meglio le tue mille parole.

Lo sguardo serio e concentrato, ché forse sei riuscita a cogliere meglio di me l’importanza e il valore di questa giornata, anche se eravate in ottantasei e qualcuno si metteva le dita nel naso e qualcun altro sbadigliava sonoramente.

Le ballerine rosse che sbucavano dalla tunica bianca, che va bene essere seri ma non snaturarsi, eh.

I tuoi occhi sgranati davanti alla torta e ai regali, quasi ti chiedessi se la gente, i palloncini, l’attenzione e l’amore fossero davvero tutti quanti solo per te.

La verità è che non smette di incantarmi la maniera in cui accogli le emozioni, assaporandole, come la prima forchettata delle lasagne di nonna, il sole sulla faccia dopo tanta pioggia, un sorso del tuo succo di frutta preferito dopo tanta sete.

Ma anche la paura prima del tuffo, l’euforia di una verticale quasi perfetta, la tenerezza degli abbracci a tua sorella e pure la rabbia quando le cose non vanno per il verso giusto.

E oggi tutto, ma proprio tutto quanto, era solo per te.

Piccola mia.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...