Non dimenticar 

Io non lo so.

Io non so cosa ricorderanno i miei figli dell’infanzia, dell’esordio nella vita, degli anni in cui si è costruita la loro identità.

Non so se ricorderanno di essere stati cullati per ore, nutriti a richiesta, tenuti puliti e al sicuro.

Non so se ricorderanno le notti insonni, i massaggi al pancino, l’acquaticità. Le pappe biologiche, la farina di mais e tapioca che francamente mi dimenticherei volentieri, le favole inventate e quelle lette, con la voce grossa e il cinguettio della fatina. Non so se ricorderanno il tempo in cui da un passeggino ammiravano il camion della spazzatura, la ruspa gialla e l’aeroplano, o quando ciangottavano su un seggiolone lanciando quello che avevano nel piatto e talvolta pure il piatto.

I pomeriggi alla fattoria che puzza di mucca a nutrire dei bovini svogliati con il fieno raccattato da terra, i cento salti su un tappeto elastico, le mille scivolate da un gonfiabile e le innumerevoli spinte sull’altalena.

Non so se ricorderanno la mano che li teneva per accompagnarli nei loro primi passi, o quella a reggere un sellino nelle prime incerte pedalate.

Le buche scavate in spiaggia per trovare l’acqua, la crema solare protezione cinquanta + spalmata ovunque, le piste delle biglie fatte strisciando col sedere sulla sabbia.

Non so se si ricorderanno gli aerosol nelle notti invernali o tutte le volte che ho corretto un congiuntivo. Forse quello sì, perché non ho mai smesso.

Io non lo so mica, se si ricorderanno qualcosa.

E in realtà non me ne importa nemmeno così tanto.
Io non ricordo la maggior parte delle regole grammaticali e matematiche, ma so leggere e contare, e a volte anche creare.

Tutto quello che non ricorderanno sarà lì nascosto, da qualche parte, come le radici di un albero, le fondamenta di una casa. 

In uno sguardo limpido e curioso, nella possibilità di superare un limite, fuori dalla gabbia di un pensiero rigido, dentro lo stupore, accanto a un gesto gentile.

Sarà come sentire i fuochi d’artificio, quelli troppo lontani che non riesci a vedere. 

Ma sai che stanno illuminando un cielo.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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