Di nuvole, draghi e piastrelle

pag10-copia-e1428671945313

“Guarda, un orso col suo cucciolo”

“Ma no, è un daino sulla cima di una montagna”

“È il profilo di un demone, si vede benissimo. Segui il mio dito: fronte, naso adunco, bocca chiusa, mento sfuggente..”

“Ma hai visto lì? Sono almeno quattro pecorelle”

“No, è un cane da caccia con una preda in bocca”

“Io direi una donna di spalle, qui ci sono i capelli”

“Un gatto. Seduto e con la testa all’insù. Guarda le orecchie”

No, non siamo matti, o comunque non lo siamo per questo motivo. Nuvole, piastrelle, gocce sparse sulla doccia. Diventano draghi, automobili, panini e salamandre.

È la pareidolia, talento indiscusso della famiglia intera, orgogliosamente ereditato dalla nonna materna. Ogni occasione è buona per scovare un’immagine dentro un oggetto, anche se è per tutti diversa e si perde del gran tempo per spiegare agli altri cosa si stia vedendo. Quando erano piccoli avevo raccontato loro che fosse un potere magico tramandato di madre in figlio, uno smartphone con internet ha svelato loro la verità . E cioè che è una bizzarra attitudine, un istinto naturale. Che anche grandi geni manifestavano. Quindi problema risolto. Non siamo matti, solo geniali.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...