Caffè e latte

Al bar vicino a casa, tra la scuola materna e la chiesa. Una pioggerella sottile, freddo pungente, madre e figlio che fanno colazione seduti a un tavolino. Sorseggiano succo e cappuccino pronti per l’ennesimo controllo pediatrico.
Nel locale poche persone, tutti uomini, eccezion fatta per la biondissima barista e me.
Un giovane beve il caffè con un bambino di qualche mese in braccio, un fagotto di ciniglia arancione. Con tranquillità e perizia, tiene in equilibrio il figlio sgambettante mentre allunga un braccio verso la borsa appoggiata sulla sedia al suo fianco. Ne estrae un biberon con l’acqua, lo porge alla barista per farselo scaldare “trenta, quaranta secondi e non di più, mi raccomando che poi sennò si scotta”.
Una volta alla giusta temperatura, aggiunge quattro misurini di latte in polvere, un biscotto e agita il tutto finché non si è ben sciolto. Nel mentre descrive al bimbo impaziente e affamato ogni sua azione: “adesso scuotiamo forte forte, ecco! È pronto il lattino del mio ometto!”.
Il piccolo apre la bocca con un sorriso sdentato, pronto per la sua colazione e il papà finisce di bere il caffè ormai freddo. Due tavoli più in giù, un uomo sulla cinquantina appoggia gli occhiali, chiude il giornale dalle pagine rosa di sport che stava leggendo e sorride al bambino.

“Che bel mangione abbiamo qui! E le pappe le prende già?” Chiede al giovane papà.

“Si sì, dovresti vedere quanta! Metto duecento grammi di acqua, duecento di passato di verdure, omogeneizzato, una spruzzata di parmigiano e un giro d’olio et voilà! Non ne avanza un cucchiaio!”

“Anche il mio nipotino mangia volentieri, ha cominciato a Natale a gattonare, adesso va come una scheggia!”

Un uomo in piedi accanto al bancone, in tenuta da lavoro, sta aspettando di pagare col portafoglio in mano il suo bicchiere di bianco. Chiede un pacchetto di MS morbide, un gratta e vinci da dieci euro e si volta verso i due.

“E si, poi quando camminano bisogna stare attenti e mettere in sicurezza la casa, si capisce”

I tre annuiscono seri, in silenzio, quasi non ci fosse bisogno di aggiungere altro.
Sono capitata in un universo parallelo, non c’è altra spiegazione. Un mondo dove i papà sono capaci e partecipi tanto quanto le mamme. E sembrano anche contenti.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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