24 dicembre

È la sera della vigilia, tutto tace, il gatto ha spodestato il bambinello e dorme sereno nella capanna del presepe. Lei ha finalmente concluso questa estenuante giornata, scivolata via tra antipasti, dolci e contorni, pacchetti e abbracci, cioccolata e biscotti. I regali sono nascosti, al sicuro, compresa la gigantesca villa di Barbie -che porterà gioia alle bambine e l’esaurimento nervoso alla mamma quando dovrà montarla- pronti per essere riposti sotto ciò che rimane dell’albero di Natale, diventato il parco giochi privato del felino.
Unico rumore lo scroscio benefico della doccia nella quale si è rifugiata da qualche minuto, con la speranza di lavare via la stanchezza e l’illusione di sistemarsi i capelli, che portano chiare tracce della sua permanenza tra i fornelli.
All’improvviso un rumore, dei piccoli tonfi ravvicinati. Qualcuno che bussa alla porta del bagno, che si apre appena facendo uscire il vapore e entrare due bambine in pigiama rosso. Lei sporge i ricci coperti di shampoo tra le porte del box doccia.

“E voi che fate qui? Non stavate dormendo?”

“Urca che nebbia! Non è ora di uscire?? Comunque siamo qui per una questione troppo importante, dormire è fuori discussione”

“Ma lo sapete che se non siete addormentate Babbo natale non entra in casa, giusto?”

“Proprio di lui ti dobbiamo parlare, mamma. Esiste davvero?? Vogliamo la verità, non ce ne andremo da questo bagno senza”

Ci sono momenti della vita, per esempio nella doccia di casa, con una bambina seduta sul water e l’altra appollaiata sulla lavatrice, che si capisce di non avere più vie di fuga. Ma per dire la verità ci vuole coraggio, mentre lei ora ha tra le mani solo il balsamo districante, e decide dunque di riciclare una frase di una banalità sconcertante letta qui e là su internet.

“Bimbe, se ami qualcuno, certamente esiste”

Attimi di silenzio, acqua che continua a scorrere.

“Mamma, che dici? Babbo Natale sarà pure un vecchietto simpatico e generoso ma parlare d’amore mi sembra eccessivo. Diciamo che gli voglio bene”

“Si appunto mamma, che dici? Forse è meglio se usi meno acqua calda: il vapore ti confonde”

“Va bene, va bene, proviamo così: voi due credete in Babbo Natale?”

“Certo!!”

“Allora esiste! Semplice, no? Adesso per favore passami l’asciugamano e andate subito a letto”

“Ah.. Ok mamma, buona notte allora”

E così, come sono arrivate se ne sono andate, a rintanarsi sotto i piumoni. Lei è uscita dalla doccia con la coscienza più sporca dei capelli prima di lavarli; quando ha trovato il coraggio di guardarsi in faccia ha scorto una scritta sullo specchio appannato, di quelle fatte col dito, come nei film dell’orrore di quart’ordine.
Diceva ” Babbo natale, esisti? si/no metti la crocetta sulla risposta giusta”.
Forse non le ha convinte.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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