Oroscopi e mozzarelle

“Ariete: giornata pesante, la salute tiene, ma il sistema nervoso risulta piuttosto scosso: provate con un bagno rilassante ai fiori di tiglio, ottimi anche come tisana”
Eh già, caro il mio astrologo, faccio bene a non credere all’oroscopo e a confondermi con i segni zodiacali dei miei figli, se queste sono le previsioni. Perché sarà pur vero che i miei nervi sono stati meglio e che un bagno rilassante ieri me lo sarei fatto volentieri, non fosse che al risveglio ho trovato la casa ghiacciata e senza acqua calda, un idraulico irreperibile, pinguini e orsi polari che si facevano una tisana -probabilmente al tiglio-nella mia cucina. Ma si sa, lo canta anche il sempre bello Ligabue, il meglio deve ancora venire. Giudicate voi se è arrivato. Il pomeriggio era destinato al dentista che, guarda la fortuna, è dalla parte opposta della città. In macchina, il figlio grande seduto a fianco a me, in via eccezionale senza sorelle. Lui stava appoggiato pigramente al finestrino con lo sguardo del condannato al patibolo e i sospiri dell’innamorato deluso: innamorato della pallacanestro, deluso perchè quella sadica di sua madre ha preso appuntamento proprio nell’orario di allenamento. E visto che ha lagnato più del necessario e consentito, lei ha nascosto in borsa i pacchetti di figurine Nba comprati per sollevarlo dalle sofferenze ortodontiche e meditava di non darglieli mai più. Tutto taceva dunque, a parte la radio. Terminata una bellissima ma straziante canzone che passa ormai su ogni stazione eccezion forse per radio Maria, che se non sei oltremodo felice ti ispira pensieri mortiferi, una voce squillante ha invaso l’abitacolo annunciando un evento epocale: sabato sera, in una discoteca della provincia, sarà guest star una signorina dal nome esotico e impronunciabile, meglio conosciuta come la “mozzarellona” che ha lanciato l’emblematico hastag “escile”.

“Mamma, cosa ha detto? Cosa c’entrano le mozzarelle con la discoteca?”

“Ehm.. Non ho capito, non si sentiva tanto bene”

“Che dici? Si sentiva perfettamente! Fa niente, guardo su Instagram”

“No no aspetta! Ho capito. È.. È una degustazione! Prodotti tipici, formaggi, affettati, cose così”

“Mi prendi in giro? E l’hastag allora che vuol dire? Lascia stare, prendo il telefono e vedo”

“Fermo! Ho una sorpresa per te! Guarda un po’ nella mia borsa quanti pacchetti di figurine ti ho comprato!”

“Oh! Grazie mamma! Li apro subito”

E anche per stavolta è andata. Perché io, giuro, non so quali siano le parole giuste per spiegare una cosa del genere a mio figlio preadolescente. (chi non sapesse a cosa mi riferisco avrà liete sorprese su google immagini)

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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