Vita mondana

L’altra sera sono uscita dopo cena, come capita all’incirca due volte al mese, per andare a lavorare. Va detto che per me uscire la sera è una fatica epica, un dazio da pagare troppo alto, giustificabile solo da motivi di inconfutabile importanza come la lezione di zumba di Rolando, e che se potessi alle nove di sera sarei già in pigiama, sul divano con la coperta, i figli appollaiati intorno e la crema idratante sulla faccia.
Va detto anche che queste occasioni, sebbene siano di lavoro, sono momenti preziosi dei quali sono grata, perché mi regalano confronto, idee e opinioni di persone interessanti con le quali è un privilegio passare del tempo. Persino se è di sera e devo prendere l’autostrada col buio.
Il problema qui è il figlio maggiore, che mal tollera questa scintillante vita mondana della madre. Il primogenito preadolescente non si capacita che la sua mamma possa lasciarlo proprio al momento della buonanotte, anche se non è abbandonato ma affidato, con le sorelle, alle amorevoli cure della sua amata baby sitter. Si comincia dal look. “Ma ti servono i tacchi? Perchè queste scarpe? Mi sembrano inadatte all’occasione” pontifica il giovane guru della moda, che considera il massimo dell’eleganza la tuta gialla e viola dei Los Angeles Lakers. “Ti trucchi? Come mai? Lo sai che sei più bella senza niente sulla faccia”. Certo, adesso lo dico anche alla fata turchina e agli unicorni. “Ancora mi chiedo che bisogno c’era di farsi i capelli rossi. Stavi così bene scura” decreta l’ambasciatore dell’hair styling, dall’alto del casco di banane che ha in testa.
“Ma a che ora torni??” “Torno quando dormi già” “Ma come faccio a dormire se so che sei in giro la notte”. Che, detta così, può pure far pensare male.
Insomma, immagino che per farla finita con questa storia dovrò aspettare ancora un po’, quando sarà lui quello abbastanza grande per uscire la sera, e io mi divertirò a demolire il suo look e la sua pettinatura. Certo, mi toccherà pure aspettarlo sveglia, ma pazienza.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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