Buon compleanno

Ebbene si, oggi fanno dodici anni che ci conosciamo, caro figlio mio. Proprio tu, il primo della fila, che ha trasformato due persone in una famiglia. Quello che mi ha tolto il sonno, preso il cuore e regalato una nuova identità: l’ essere mamma. Quello che è stato figlio unico per poco meno di due anni, prima di essere sommerso di sorelle. Qualche anno più tardi hai trovato conforto e alleanza nell’arrivo del gatto, che tu stesso hai scelto tra una cucciolata di trovatelli in un freddo pomeriggio d’autunno. O forse è stato proprio felino a scegliere te, l’istinto tipico della sua specie l’ha guidato verso un bambino che, come il suo bisnonno Gerolamo, ha il dono meraviglioso di entrare in relazione con gli animali. Lo stesso bambino che mi ha stupito solo pochi mesi dopo, eleggendo il basket a suo sport del cuore e mettendoci tutto l’impegno, la tenacia e il coraggio necessari, nonostante le difficoltà. Lo stesso bambino che a otto anni è partito intrepido per il suo primo campeggio da solo, senza conoscere nessuno ma in compagnia della voglia di scoprire e sperimentare che non lo abbandona mai. Lo stesso ragazzino che contesta tutto e tutti, in una cromatica visione del mondo che è solo bianca o completamente nera. Niente sfumature né sconti, per noi, abituati al tuo sguardo vigile e pronto a chiedere conto delle nostre azioni. Il mio grillo parlante personale, che esige gli venga detta sempre la verità, che ha gridato al tradimento quando gli ho confessato che no, Babbo Natale non esisteva e tantomeno la Befana. Lo stesso ragazzino che ama la montagna come il nonno che non c’è più, lasciandomi stupita e commossa nel vedere come le passioni possano saltare una generazione e riaffiorare in quella successiva. Sempre quello che ha deciso, senza ripensamento alcuno, di dire addio a mac donald e salamelle perché gli sembra più giusto e rispettoso essere vegetariano. Un ragazzino così bello che non si può dire, perché si arrabbia e non vuole.
Se fossimo in un famoso film sarebbe ora di schiacciare quel tasto rosso dal nome “pubertà” che tu non vuoi neanche sentire nominare. Se fossimo in Super Mario sarebbe ora di passare di livello. Se fossimo in Peter Pan saresti felice perché il protagonista non cresce mai. Ma succederà comunque, che tu lo voglia o no.
E io rimarrò lì, vicina e lontana, alla distanza che servirà, ad aspettare il tuo sorriso. Che da sempre e’ il mio panorama preferito.
Buon compleanno Jacopo,
Mamma

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...