Like a candle in the wind

Le candele sono quasi consumate, qualcuna sul tavolo, altre sulla mensola, una in cucina. Ce ne sono sette.

In cucina un pacco gigante di orsetti gommosi, vicino al divano una lattina vuota di Mojito analcolico, un ossimoro.

I copri divano rossi, slabbrati dalle unghie del gatto, messi al contrario.

Dopo pochi attimi entra in casa un primogenito sorridente e vanesio.

“Ehi, ma che è successo? Che hai fatto oggi?”

“Uh? Boh, niente, perché?”

“Perché? No ma hai dato un’occhiata in giro? Sei davvero uscito lasciando candele accese come in chiesa? E cos’è questo casino?”

“Non sono stato io”

“Ma che dici? Tua sorella è in liguria, la piccola era con me…il gatto-castrato-forse aveva in programma un tête-a-tête con la gatta dei vicini?”

“Ma no, intendo dire che io c’ero coi miei amici, le candele le ha accese M. Il

Mojito analcolico lo beve R, io solo quello vero ahahahahahah scherzo dovresti vedere la tua faccia”

“Aspetta di vedere la tua quando avrò finito di darti schiaffoni”

Il primogenito lasciato solo è più pericoloso a sedici anni che a sei.

Se organizzi messe sataniche, orgie, party alcolici, non è dato sapere.

Io ancora mi chiedo il perché degli orsetti gommosi.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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