
“Mami mami mami, va che bella giornata”
“Mi sembri felice, piccola”
“Certo, ho un sacco di motivi! È ricominciata la ginnastica e ho ritrovato le mie amiche. A scuola abbiamo cambiato gli incarichi e indovina un po’? Sono segretaria! Posso andare in giro per i corridoi a fare fotocopie e a portare caffè alle maestre. Poi abbiamo cominciato le percentuali in matematica, quelle che fai tu ai saldi con la calcolatrice del cellulare. Ah, abbiamo cominciato i congiuntivi, io l’ho detto che mia madre è cintura nera di grammatica”
“Accidenti quante belle cose, hai ragione a essere felice”
“Già. E tu cosa hai fatto di interessante stamattina?”
“Dunque, fammi pensare, ho fatto i letti e la lavatrice, sono andata al supermercato e ho dimenticato il pane, poi volevo mandare un messaggio ma lo schermo del cellulare non funziona più e quindi invece che chiedere alla nonna come stava ho mandato scimmie che ridono all’idraulico. Ah, ho lavorato un po’ al computer, fatto da mangiare, coccolato il gatto e poi sei arrivata tu, tuo fratello e infine tua sorella”
“Mami, senza offesa. Ma so godermi meglio io, la vita”
In effetti ho molto da imparare, congiuntivi a parte.