Panta rei

La mezzana ha partecipato al primo ballo della sua giovane vita, organizzato dall’instancabile nonché inaffondabile associazione genitori, che è stata capace di trasformare la palestra puzzolente della scuola media in una discoteca a tutti gli effetti.

La fanciulla e le sue compagne si sono preparate con cura, trucco, parrucco e bastone del selfie.

Sotto l’occhio discreto dei genitori chiamati a vigilare su quella bolgia adolescenziale, hanno ballato e cantato, rigorosamente divisi in maschi da una parte e femmine dall’altra, come ogni festa delle medie che si rispetti.

Al suo rientro, la mezzana ha fornito risposte laconiche al mio pacato e discreto interrogatorio, lamentando di non aver mangiato pizza ma pasta al pesto.

La sorella minore, dal basso del letto a castello ha sentenziato che dove c’è una pasta al pesto c’è festa, roba che George Clooney spostati proprio.

E se la sorella è andata al ballo, la piccola ha partecipato alla dimostrazione di ginnastica artistica al parco, durante la festa della scuola, zompettando e piroettando per il pomeriggio intero, felice come non mai.

Il grande è stato in ritiro spirituale per il mistico appuntamento di domani, l’arrivo dell’ennesimo rapper, l’ennesima coda oceanica e l’ennesimo cd che prenderà polvere insieme agli altri.

L’amato frigorifero ha deciso di salutarci per sempre di domenica mattina, spegnendo luci e motori e rischiando di mandare in malora la spesa settimanale. La mezzana ha proposto, con la saggezza che la contraddistingue, di mangiare pizza e kebab fino all’arrivo del nuovo frigo, previsto per dopo Pasqua.

La ricostruzione dopo i danni da permanente selvaggia procede con lentezza, ma avanza. Continuando di questo passo ho speranza di andare al mare senza sembrare Tina Turner negli anni ottanta.

Perché non ci si bagna mai due volte nello stesso fiume, e qui non si passa mai una giornata uguale a un’altra.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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