Un mestiere speciale

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C’è una categoria professionale che mi affascina e per la quale da sempre provo una certa ammirazione; l’ostetrica. Negli ultimi quindici anni mi è capitato di incontrarne più di una, come accade a ogni donna che intraprenda il percorso della maternità. Alcune mi sono rimaste nella memoria e nel cuore.

La prima che ricordo l’ho incontrata quando ancora non avevo bambini, pur aspettandone uno. È stata seduta a fianco a me in un momento buio e triste. Lei, con un calore tanto lontano dai toni freddi dell’ospedale, mentre un medico diceva parole che non volevo sentire, ha avvicinato la sua sedia alla mia, passando dalla mia parte della scrivania e del mio cuore in pezzi. Un gesto così semplice e nello stesso tempo così significativo.

Ne ho conosciuta un’altra la notte in cui è nato il mio primogenito, qualche settimana prima del dovuto e previsto. Nel momento più brutto, quando tutto si è fatto nero fuori e dentro di me, questa giovane ostetrica si è avvicinata al mio letto. Con un gran sorriso e una tranquillità contagiosa mi ha chiesto di darle i vestitini del bambino. “Li metto sotto la lampada, così il piccolo starà al caldo”. Allora ho pensato che se servivano i vestiti significava che il mio bambino sarebbe stato bene, e il mondo si è fatto un posto un po’ meno scuro e un po’ meno pericoloso.

L’ostetrica che ha fatto partorire la mia amica merita altrettanto.
Una donna ormai prossima alla pensione, con lo sguardo saggio e sereno di chi ha visto tanto e tanto imparato. Con poche parole l’ha assolta dall’impossibilità di allattare la sua bambina. Perché di assoluzione si ha bisogno, quando ti trovi madre di un figlio e di un insidioso senso di colpa nello stesso momento.

Per motivi di lavoro mi è capitato di conoscere e frequentare un’altra ostetrica e, come la maggior parte di quelle che ho conosciuto, è avvolgente ma ferma, accoglie ma sprona, comprende senza per questo giustificare. Sarà la categoria, sarò stata fortunata, non so. Forse per accompagnare un momento così speciale come la nascita bisogna essere delle persone davvero speciali.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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