La macchina del capo

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“Buongiorno, guarda lì che bella macchinina. Come va?”

“Ehm.. Buongiorno. Scusi ma devo mettere i soldi all’automatico, un momento”

“È un diesel, vero? Stia attenta a non mettere la benzina, eh!”

“Grazie, ci proverò. Se si sposta un passo dal serbatoio faccio il pieno, grazie”

“Ah no, io dei distributori automatici non mi fido nemmeno un po’. Aspetto una mezz’oretta che apre”

“Uhm.. Si, certo, buona idea”

“Che cilindrata ha detto che è?”

“Non credo di averlo detto perché non ne ho idea”

“Ma quanto le fa con un litro?”

“Non ho idea nemmeno di questo”

“Ma va bene in montagna? Il motore non si surriscalda?”

“Lo ignoro, mi dispiace”

“Signorina, non va mica bene così. Lo sa almeno di che colore è? Ahahahah!”

Caro signore coi calzoncini a righe e i capelli candidi, che in un torrido pomeriggio di giugno aspetta il benzinaio perché non si fida dei distributori automatici, volevo dirle che ha trovato la donna sbagliata. Della mia macchina, come di tutte le altre, non so veramente nulla. Giro la chiave e parte, questo per me è più che sufficiente. Ci porta dove dobbiamo, e questo è quanto. Non so bene nemmeno cosa sia una cilindrata, ma so che nel baule ci sono i sacchetti della spesa che dimentico sempre quando entro al supermercato, uno scatolone di abiti da riciclare, dei libri della biblioteca col prestito scaduto, documenti di lavoro e un centinaio di palloncini da gonfiare con tanto di pompa. So che l’abitacolo farebbe la gioia di un archeologo, che potrebbe rinvenire reperti di epoche remote, incluso lo scontrino di una lavanderia chiusa da almeno sei mesi. So che è riuscita a contenere tre bambine e due preadolescenti, che d’estate si scalda parecchio e che ogni tanto, come oggi, devo fermarmi e fare gasolio.
Ah, so anche che è nera. E sa perché? Così non devo preoccuparmi che si sporchi.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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