Nuovi eroi

Al supermercato.

Il papà spinge stancamente tra le corsie un carrello pesante di casse d’acqua, con lo sguardo perso che indugia tra gli scaffali e le signorine sole. Nel seggiolino davanti a lui, con le gambette a penzoloni, un bambino con una testa piena di ricci, la candela al naso e un gran sorriso. Il piccolo parla in continuazione, senza aspettarsi un ascolto che in effetti non sembra arrivare. L’uomo si ferma davanti a un’offerta speciale di birre, si gratta la testa pensieroso osservando il prezzo e decide di mettere nel carrello una cassa da sei. Il bambino lo osserva attento ed esclama “papà, la mamma non vuole che bevi la birra! Guarda che ce lo dico! E poi ti mette in castigo!!”. Il padre si ferma, osserva il bambino e poi le bottiglie, alza gli occhi al cielo.
“Ah sì Kevin? E allora dì a tua mamma pure questo” e carica sul già pesante carrello altre due confezioni di birra.

Alla cassa, una mamma con il suo bambino accanto, mentre sistema sul nastro la spesa settimanale. Articolo dopo articolo, petto di pollo dopo detersivo, la creatura interroga senza sosta.
“Perché il caffè è così duro e invece quando lo bevi è liquido e caldo?”

“Perché adesso è in polvere, poi c’è una macchina che aspira l’aria e lo conserva meglio. Si chiama sottovuoto”

“Da che animale viene il prosciutto cotto? E il crudo? E la pancetta? E il salame”

“Dal maiale”

“Oh povera bestia. Perché l’acqua ha le bollicine?”

“Perché è frizzante”

“Lo so, ma perché è frizzante?”

“Filippo zitto o salti la merenda”

Corsia giochi, un pianto che si leva alto e sovrasta la filodiffusione. Una bambina bionda con le trecce e un peluche azzurrino stretto al petto.
“Lo voglioooooooo” urla la piccola singhiozzando, tra disperazione e rabbia.

“Caterina a nonna, fa la brava che ci guardano tutti e poi pensano che sei una bambina maleducata”

“Non mi importa niente io lo vogliooooooo” continua imperterrita la piccola furia.

“Amore da brava che la nonna è stanca e ha il cuore malato. Posa quell’affare che devo andare a prendere il cavolfiore per lo sformato”

“Io odioooo il cavolfiore!!! Comprami questo perché lo vogliooooo!!”

“Caterina metti giù quella bestia all’istante altrimenti la nonna che è tanto cara ti crepa di mazzate”
Altro che punti e bollini. Un monumento bisognerebbe erigere ai coraggiosi che fanno la spesa con dei bambini piccoli al seguito.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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