Una mattina che comincia prestissimo in un bosco a camminare, appena dopo la partenza dello scuolabus.
Una mattina che porta il verde e l’azzurro e l’aria pulita, quasi una necessità per pensare e ritrovarsi.
Un anno nel mezzo, nel quale ho percorso altre strade. Ma il bosco è rimasto lì, sempre uguale, sempre silenzioso e sicuro.
Una mattina che regala un incontro a metà percorso, nella fatica della salita.
Li incrociavo spesso un anno fa, una coppia non più giovane ma più in forma di me, che camminava affiancata, stivali neri ai piedi e due cani dietro, uno più grande beige con un probabile antenato Labrador, l’altro così piccolo e scombinato frutto di infiniti incroci.
Loro con due bastoni da cammino, uno per uno, il passo allo stesso ritmo.
In una mattina di un anno dopo c’è solo lei, coi cani e i due bastoni, sul sentiero.
Ci fermiamo entrambe per un saluto, i suoi occhi si velano un attimo prima di dirmi che suo marito non c’è più. Che sono stati sposati quarantaquattro anni, che lui era un uomo buio con lampi di luce, che stava solo con i suoi pensieri, idee e emozioni finché non è arrivata lei, ha aperto la porta e lui l’ha fatta entrare. Che non hanno avuto figli perché non sono arrivati, e una volta asciugate tutte le lacrime di questa mancanza si sono aperti al mondo col volontariato, l’accoglienza e i viaggi. Che ogni mattina camminavano nel bosco e quando lui non c’è più stato lei non ci voleva venire più, finché i cani non hanno cominciato ad aspettarla davanti alla porta. E lei ha capito che quella porta a un certo punto bisognava aprirla, sia per uscire che per far entrare. Che il suo sentiero non era ancora terminato, anche se a tratti le sembra di camminare scalza sui vetri rotti, ma dopo un po’ si ritorna a passeggiare sull’erba.
Una mattina in un bosco che racconta di un amore che non si chiude nell’assenza ma si trasforma con l’esistenza.
Una mattina che regala speranza e anche fiducia, che ci si possa amare così per davvero.
-
Articoli recenti
Commenti recenti
ziokos su Una lacrima sul viso ziokos su Qua qua wwayne su Romagna mia, Romagna in f… BarbaraB. su Romagna mia, Romagna in f… wwayne su Romagna mia, Romagna in f… Archivi
- gennaio 2026
- dicembre 2025
- novembre 2025
- ottobre 2025
- settembre 2025
- agosto 2025
- giugno 2025
- Maggio 2025
- aprile 2025
- marzo 2025
- febbraio 2025
- gennaio 2025
- dicembre 2024
- novembre 2024
- ottobre 2024
- settembre 2024
- agosto 2024
- luglio 2024
- giugno 2024
- Maggio 2024
- aprile 2024
- marzo 2024
- febbraio 2024
- gennaio 2024
- dicembre 2023
- novembre 2023
- settembre 2023
- agosto 2023
- luglio 2023
- giugno 2023
- Maggio 2023
- aprile 2023
- marzo 2023
- febbraio 2023
- gennaio 2023
- dicembre 2022
- novembre 2022
- ottobre 2022
- settembre 2022
- agosto 2022
- luglio 2022
- giugno 2022
- Maggio 2022
- aprile 2022
- marzo 2022
- febbraio 2022
- gennaio 2022
- dicembre 2021
- novembre 2021
- ottobre 2021
- settembre 2021
- agosto 2021
- luglio 2021
- giugno 2021
- Maggio 2021
- aprile 2021
- marzo 2021
- febbraio 2021
- gennaio 2021
- dicembre 2020
- novembre 2020
- ottobre 2020
- settembre 2020
- agosto 2020
- luglio 2020
- giugno 2020
- Maggio 2020
- aprile 2020
- marzo 2020
- febbraio 2020
- gennaio 2020
- dicembre 2019
- novembre 2019
- ottobre 2019
- settembre 2019
- agosto 2019
- luglio 2019
- giugno 2019
- Maggio 2019
- aprile 2019
- marzo 2019
- febbraio 2019
- gennaio 2019
- dicembre 2018
- novembre 2018
- ottobre 2018
- settembre 2018
- agosto 2018
- luglio 2018
- giugno 2018
- Maggio 2018
- aprile 2018
- marzo 2018
- febbraio 2018
- gennaio 2018
- dicembre 2017
- novembre 2017
- ottobre 2017
- settembre 2017
- agosto 2017
- luglio 2017
- giugno 2017
- Maggio 2017
- aprile 2017
- marzo 2017
- febbraio 2017
- gennaio 2017
- dicembre 2016
- novembre 2016
- ottobre 2016
- settembre 2016
- agosto 2016
- luglio 2016
- giugno 2016
- Maggio 2016
- aprile 2016
- marzo 2016
- febbraio 2016
- gennaio 2016
- dicembre 2015
- novembre 2015
- ottobre 2015
- settembre 2015
Categorie