Sempre lì

Io sono lì, sempre presente.
Al mattino quando ti svegli, la sera quando vai a letto.
Quando fai i compiti o giochi a basket, quando ti porto all’allenamento o ti vengo a prendere a scuola.
Ci sono mentre fai i compiti, litighi con le tue sorelle, accarezzi il gatto.
Ci sono nelle sere in cui non riesci a dormire, nell’ascolto delle parole che condividi, nelle magie che impari e mi mostri.
Eppure. Sai la storia della rana che, messa nella pentola di acqua fredda e scaldata a poco a poco, non si accorge di essere bollita? Ecco, io a volte mi sento così. Non che tema di essere cucinata, eh.
Il senso è che non ci si accorge dei cambiamenti, quando si vivono istante dopo istante. Come quando nei documentari fanno scorrere le immagini più velocemente per mostrare lo sbocciare di un fiore, la crescita di una pianta, l’arrivo delle nuvole nel cielo. E’ difficile cogliere i movimenti impercettibili se continui a guardare. E io, che cerco di avere lo sguardo su di te, mi rendo conto che rischio di guardarti senza vederti. Di tenere tra gli occhi e il cuore l’immagine del mio bambino dagli occhi verdi e il sorriso felice e non vedere il ragazzino con lo sguardo serio e profondo, provocatorio e distratto, che rivolge i suoi sorrisi più fuori che dentro casa. E’ giusto così, la pedagogista che abita in me lo sa bene. Ma qui sono semplicemente la tua mamma e il sapere non mi aiuta. Anzi, spesso ho bisogno che sia lo sguardo di altri a dirmi qualcosa di te. Che mi faccia notare un cambiamento che sono stata troppo ferma a guardare per poter veramente vedere. I tuoi insegnanti, il tuo allenatore, i compagni: tutti mi aiutano a comporre il puzzle e tenere insieme l’immagine che ho di te con quella che dai agli altri. E a crearne di nuove, perché è stupore e meraviglia continuare osservare il tuo divenire. Una fatica immane, certo, trovare la giusta distanza per metterti a fuoco, come se dovessi sempre fotografarti. Ma che scoperta incredibile essere lì con te, per adesso ancora di fianco prima di aspettarti un passo indietro. Cerco di non dimenticarlo mai, perché se c’è una cosa che ho capito delle fatiche di questa età è che non basta più vedere il bicchiere mezzo pieno, è necessario vedere la cassa di bottiglioni da sei.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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