“Cara Barbara,
Grazie per quello che scrivi. Mi fa sentire meno sola e meno sfortunata”
“Ciao,
Mi piace molto quello che scrivi. Volevo farti una domanda: hai figli?”
“Barbara,
Mi sembra di conoscerti da sempre. Non è che frequentavi anche tu il liceo scientifico a Trani nell’ottantanove?”
“Carissima,
leggerti è sempre un piacere. Ho una casa editrice e sono interessato a pubblicare i tuoi scritti. Possiamo parlarne una sera a cena da me”
“Barbara,
Hai degli occhi bellissimi”
(Commento a foto con gli occhiali da sole)
“Gentile signora Barbara,
Belli i suoi racconti. Chiaramente inventati, ma belli”
“Cara Barbara,
Dalle tue parole emerge chiara tutta la tua fatica. Ci piacerebbe invitarti al nostro gruppo di rinnovamento spirituale, certi che sarebbe un’iniezione di energia e positività”
“Ciao Barby,
Sono P., ci siamo conosciuti nel novantadue in centro, tu passeggiavi con la tua amica bionda. Perché non scrivi un post su quella giornata?”
Un’umanità variegata e bizzarra, gentile e dubbiosa, propositiva e adulatrice, generosa e interessata. Facebook è proprio lo specchio della vita reale.