A volte si vince, a volte si perde (ma ci si diverte)

La domenica delle palme, un bel sole e aria tiepida. La palestra delle scuole elementari del paese, dieci ragazzini in pantaloncini e canotta pronti a sfidarsi nel girone di ritorno. Sugli spalti i genitori, in alto quelli in trasferta, qualche fila più in giù i padroni di casa. Un fischio dà il via alla partita, che si preannuncia adrenalinica. Dalle file più in alto il tifo si fa sempre più caloroso, dagli applausi si passa alle incitazioni prima, alla contestazione poi per arrivare agli insulti.
Madri insospettabili che si trasformano nel più spietato degli ultrà e urlano improperi al giovane arbitro, padri che denunciano complotti e favoritismi, genitori e parenti furiosi e rabbiosi. L’allenatore della squadra ospite, uomo di mezza età con delle sgargianti scarpe rosso fuoco, esorta i suoi giovani atleti a giocarsi il tutto per tutto in ogni modo.
In mezzo a tutto ciò i ragazzi, i nostri ragazzi, attoniti spettatori delle adulte frustrazioni. E si, perché di fronte a un simile spettacolo, oltre alla vergogna emergono alcune questioni. Ma se per una partita di under tredici fra paesi si libera così tanta aggressività, i genitori dei giocatori Nba cosa fanno, si sparano? Si aspettano fuori dai palazzetti per picchiarsi senza pietà?
Il tifo, la competizione, anche una certa dose di aggressività sono naturali quanto inevitabili. Fanno parte del gioco. Ma il limite dovrebbe essere sempre il buon senso e la maturità, oltre alla gratitudine per la passione sportiva dei nostri figli. L’allenatore della nostra squadra, uomo di sport e educazione, ripete spesso ai ragazzi che le partite bisogna vincerle sempre. Dove il verbo vincere significa però dare il massimo, impegnarsi e imparare e non in ultimo divertirsi. Qualunque sia il punteggio finale.
La partita alla fine l’abbiamo vinta noi di pochi punti, con tanto impegno e qualche livido. Ma l’avremmo vinta comunque, come ha commentato la piccola.

“Ma li hai visti, mamma? Quelli non sanno proprio divertirsi, mica come noi”

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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