“Quanti libri sul tuo comodino! Li leggi tutti, mamma?”
“Beh, si. Un po’ alla volta però. Ce n’è uno per ogni umore, così mi fanno compagnia”
“Ma hanno le figure??”
“No, piccola. Solo parole. Tante, belle, nuove parole”
“Cielo. Quasi quasi preferisco infuriarmi con Wally e il suo maglioncino a righe”
“No, credimi, è bello così. Io imparo tante parole nuove, sai?”
“Allora potresti leggere il vocabolario, no? Le impari tutte in una volta e…zac! Dopo non devi più leggere e puoi giocare con me alle Barbie tutto il tempo. Sono un genio!”
“Grazie per il suggerimento amore, ma il vocabolario è pesante da tenere e francamente un po’ mi annoia”
“Allora mi dici l’ultima parola che hai imparato da un libro?”
“Mmm…aspetta. Ci penso. Eccola! La parola frangibile”
“C’entra con la frangetta?”
“No piccola, significa qualcosa che si può rompere, andare in mille pezzi. Era una parola che non sentivo da tanto e mi è piaciuta”
“Caccapuzza!!”
“Come scusa?”
“L’ultima parola che ho imparato da un libro, no? La famiglia caccapuzza, ricordi? Eh già, avevi ragione tu, dai libri si impara. Vado a dirla a mio fratello”
La piccola corre via felice, girando quella parola nella bocca come si fa con una caramella rotonda, andando incontro al fratello.
E, come in un finale di libro già scritto, volano le solite mazzate.