Trasgressioni innocenti

“Lo facciamo?”
Bacio.
“Shhh! Abbassa la voce che ci sentono”
Altro bacio.
“Dai amore, coraggio! Tanto lo so che vuoi farlo anche tu”
Serie di baci.
“Beh, la tentazione c’è ma.. se ci scoprono? Mio padre mi ammazza”

Un ragazzo e una ragazza, età media quindici anni, in un bar del centro la mattina presto. Seduti così vicini da occupare un posto solo, non lasciano passare più di otto parole tra un bacio e l’altro. I capelli lunghi di lei appoggiati alla spalla di lui. Ai loro piedi due zaini gemelli di una marca famosa, quello di lei con orsetti, giraffine e gattini appesi alla cerniera. Stanno decidendo se bigiare la scuola o entrare di corsa con un po’ di ritardo.
Il mio cuore ha un sussulto. La mia memoria va a pescare ricordi lontani, di un passato scolastico non propriamente ineccepibile. Perche io sulle bigiate potrei scriverci un manuale. Da non seguire alla lettera, però: nella mia illustre carriera di ore saltate sono stata quasi sempre scoperta.
Una volta ho preso il pullman per andare al Sacro Monte -la Mecca dello studente assenteista- e dopo due fermate è salito mio zio. Che mi ha visto, riconosciuto e cazziato prima ancora di obliterare il biglietto.
Un’altra volta sono rincasata al solito orario, come se nulla fosse, a parte i fili d’erba tra i capelli e sui vestiti, regalo della mia mattinata trascorsa a prendere il sole al pratone del solito Sacro Monte. E subito notati da mia madre.
Ancora, ho passato cinque intere ore al tavolo di un famoso bar del centro, con la mia migliore amica. Dopo aver bevuto sette cappuccini a testa abbiamo preso coraggio e siamo uscite dal locale, certe di non incontrare nessuno. Andando direttamente a sbattere contro il professore di italiano, che aveva appena terminato l’ora di lezione nella nostra classe. E che l’indomani ha telefonato a casa mia per informare mia madre. Fortuna ha voluto che io fossi a letto malata -troppi cappuccini, probabilmente- e che rispondessi al telefono, fingendo di essere la persona che stavano cercando. Mia madre, appunto.
Insomma, una che con le trasgressioni è capace solo di combinare disastri. Tuttavia queste esperienze mi hanno insegnato molto e hanno contribuito in maniera significativa e pregnante alla mia crescita. Oggi sono bravissima nella falsificazione di firme altrui, capacità maturata negli anni delle false giustificazioni.
E ancora adesso, ad anni luce di distanza, la mia firma è la copia esatta di quella di mio padre.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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