A cena, in cucina, stretti stretti intorno al tavolo. Tre piatti fumanti di pasta al pesto e uno tristissimo di zucchine e ricotta.
È la figlia media a cominciare.
“Mamma, facciamo un gioco? Ci dici chi di noi è più bravo nelle diverse categorie?”
“Mmm.. Non so se sia il caso amore. Cominciate sempre così sereni e tranquilli e poi le mie risposte non vi piacciono e volano mazzate, la piccola -che è cintura nera di permalosità- si offende e io che già non sono di buon umore per le zucchine mi arrabbio..”
“Basta mamma! Che tanto lo sappiamo tutti che la più permalosa sei tu, che al liceo avevi pure la maglietta azzurra con la scritta “tùsa malmostosa” . La nonna ce l’ha ancora in un cassetto”
“Va bene, va bene, ma se poi vi infuriate tutti a letto, chiaro?”
“Siiiiiiii”
“Allora mamma, chi di noi è il più.. mangione?”
“Beh, considerato che mentre parlavamo si è già spazzolata il suo piatto e vorrebbe il bis direi.. la piccola!”
“E il più bravo ad alzarsi la mattina?”
“Dopo anni in cui mi hai fatto trasformare nella strega cattiva ogni benedetta alba, ce l’abbiamo fatta, sei proprio tu cara”
“E chi è il più ordinato?”
“Ah, questa è facile: nessuno.”
“Senti questa: chi è il maschio più bello?”
“Certo, sei l’unico. Però anche il gatto non è male..”
“Ci sono! Fratelli: chi è la mamma più bella, brava, dolce e simpatica?”
“Oh, ma come siete carini stase..”
“La mamma di Davide!!!!!!!!”
“Tutti a letto”
ps per chi non fosse avvezzo al dialetto locale, “tùsa malmostosa” sta per “ragazza permalosa”. (mia nonna me lo diceva sempre)