Letterina

8 dicembre 2015

Caro Babbo Natale,

rieccoci qui, come ogni anno, puntuali e inesorabili. So di non essere esattamente una bimba in età da letterina, ma confido nella tua tolleranza. Comincio col chiederti scusa perché la nostra casa non è stata ancora addobbata e decorata nonostante manchi così poco al giorno x. Non è per mancanza di voglia, energia o spirito natalizio, eh. La buona notizia è che ho trovato l’albero (stava nell’armadio dei giacconi pesanti, non chiedermi perché), la cattiva che sono ancora alla ricerca del maledetto scatolone con le decorazioni, inghiottito in qualche anfratto polveroso del garage. Per rimediare la figlia di mezzo, creativa di famiglia, sta producendo a ritmo sostenuto stelle, ghirlande e addobbi di ogni genere con il solo aiuto di cartoncini colorati, colla e forbici. Nel frattempo è spuntato chissà da dove- ma la principale indiziata è la piccola- un cd di canzoni natalizie, così mentre una sorella ritaglia l’altra canta felice, con un cappello rosso sulla testa. Il maggiore, coerente con l’età, prende le distanze e fa un po’ il sostenuto, ma qua e là si cominciano a intravedere le prime crepe e ieri è andato a casa di un amico per aiutarlo a fare l’albero. Persino il gatto miracolato sembra giovare dell’atmosfera di festa e, terminata la convalescenza, ha ricominciato a uscire di casa. Insomma, che altro posso chiedere di più? Beh, un paio di idee le avrei, se sarai così paziente da ascoltarmi. Prometto che sarò breve e concisa.

1. Pazienza e tolleranza, così, in un pacchetto unico. Pazienza da usare e da regalare, ché stare vicino a me può anche essere faticoso; tolleranza verso quello che non capisco, non condivido e magari mi fa arrabbiare;
2. tempo: lo so, ventiquattro ore non sono poche e forse basterebbe usarle meglio; prometto di impegnarmi a ottimizzarle, se tu mi regali il giovedì sera per andare a zumba con la mia amica;
3. lentezza: sono stufa di correre senza arrivare veramente da nessuna parte. Voglio camminare, respirare, osservare con calma, con piacere e senza affanno;
4. questa ultima non è una richiesta ma -guarda che brava- una restituzione. Riprenditi pure il multitasking, grazie, e donalo a chi ne ha più bisogno. Io, che per anni mi sono sentita potente e fighissima nel fare il ragù mentre interrogavo una figlia in storia, coloravo un cielo infinito sul libro di religione della piccola, giocavo a carte di yu-gi-oh! col grande mentre scrivevo una mail di lavoro, ora mi interrogo sul senso di questa efficienza a tutti i costi, neanche fosse una gara alla donna e mamma più brava. Perché tanto io prima non credo di essere mai arrivata.

Ho finito, mi sembra. Adesso vado a mangiare qualche cioccolatino dal calendario dell’avvento che, ti confesso, è il vero motivo che mi spinge all’acquisto. Più che il conto alla rovescia, direi che non tengo il conto delle calorie.
A presto,

Barbara

ps se per caso ti avanza una villa di Barbie a Malibu, sull’oceano o sulla cima della montagna non farti scrupoli e lasciala pure qui, grazie.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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