Incontri e scontri

Vivo da diversi anni in un paese piccolo di quelli, per intendersi, dove la gente mormora. Ci si conosce di vista più o meno tutti, ci si incrocia fuori da scuola, in posta, al supermercato e al bar. È proprio fuori da un bar del centro che, da qualche tempo, mi capita un fatto che comincia a essere fastidioso. Tutto è cominciato una mattina come tante altre, mentre uscivo di corsa dalla cartoleria dove avevo acquistato i quaderni da cinque millimetri con il margine e il pennarello nero da lucido che la sera prima una figlia disperata aveva giurato di avermi già chiesto la settimana passata (“ma come non ti ricordi?? Te l’ho detto che bisognava comprarli mentre giravi il risotto, interrogavi mio fratello sui pronomi in francese e telefonavi alla nonna per sapere come stava” -che poi, a queste parole mi risuona sempre nella testa una famosa canzone di Elio “vuoi anche che mi metta una scopa.. e ti ramazzi la stanza?”).
Ma sto divagando. Mentre mi affrettavo per infilare una pausa caffè prima ancora di aver cominciato a lavorare un uomo, a occhio e croce mio coetaneo, mi ha salutato calorosamente. Ho abbozzato un sorriso rispondendo al saluto, chiedendomi fugacemente chi diavolo fosse. Non ci ho più pensato fino al giorno seguente, quando lo sconosciuto tizio mi ha nuovamente salutato con uno stupitissimo “ma come, non ti ricordi di me??”. No, affatto. Vuoto totale. “Ma è impossibile, i nostri figli andavano all’asilo insieme”. Ora, intanto tocca specificare di quale figlio stiamo parlando, in secondo luogo non mi ricordo cosa ho mangiato per cena figuriamoci se ho memoria di un papà che avrei incrociato sulla porta della scuola materna una mattina di dieci anni fa. Lo stesso signore che oggi non si capacita della mia totale amnesia e insiste molesto affinché io ricordi. Ecco, vorrei cogliere l’occasione per chiarirgli un paio di concetti: caro signore, come dice una famosa canzone io non ti conosco, io non so chi sei. Aggiungo che non sono minimamente interessata a saperlo e se ho dimenticato di averti conosciuto un motivo ci sarà. Prova a pensare a quale sia, prima di insistere ancora, grazie.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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