“Mamma, dobbiamo parlare”
“Ciao tesoro, vieni. È urgente o posso finire di impastare il polpettone?”
“Il polpettone può aspettare”
“Caspita, che faccia scura. Va bene, mi lavo le mani e sono da te. Fatto, dimmi”
“Mi hai mentito. Mio fratello mi ha detto tutto”
Il momento è giunto. Panico. Deglutisco. Respiro. Mi avvicino e le prendo la mano fra le mie.
“Amore, so che adesso sei dispiaciuta e anche arrabbiata, ma posso spiegarti”
“Non c’è niente da spiegare, come hai potuto??”
Lacrime. Disperazione.
“Calmati e ascoltami. Sembra una bugia, ma in realtà è un modo per tenere viva la magia, credere in qualcosa di incantato, nutrire la fantasia. Babbo natale..”
Le lacrime si arrestano. Tira su col naso, mi guarda perplessa.
“Mamma, cosa c’entra Babbo Natale col fatto che non posso venire al pigiama party di Jacopo per il suo compleanno?? Mia sorella me la sono tenuta attaccata come una cozza per tutta la mia festa, non è giusto!”
“Ah, sì certo, il pigiama party! Ehm..diciamo che ho pensato che tu e tua sorella vi sareste divertite di più dalla nonna..”
“Si si non importa, vai avanti con l’altro discorso: cosa dicevi di Babbo Natale?”
“Sai cosa ti dico? Alla festa di tuo fratello puoi venire anche tu!”
“Ma io dicevo..”
“Senti anche tu amore? Le amiche ti chiamano! Vai pure a giocare, i compiti li facciamo dopo”
“Mamma, sei sicura di stare bene?”
“Certo”
Per questa volta è andata, ma la verità non è lontana.