Solidarietà femminile

Nove del mattino, centro paese, tre anziani, due uomini e una donna, in piedi incuranti del freddo davanti al pannello comunale con affissi i necrologi. I due uomini tengono le braccia dietro la schiena e scuotono la testa, la signora col cappotto a fiori e un paio di fiammanti Nike ai piedi porta due pesanti borse della spesa. “Novanta, novantatré, ottantasette..” Snocciola il primo, col berretto calato, leggendo le età dei defunti. “Settantacinque! Urca, questo qui si che era giovane, porello. Che tragedia” “Ma sai chi è?” Interviene la signora, che ha appoggiato la spesa a terra e ora gesticola animata. “È il fratello della Piera, quello che per andare al bingo non veniva al centro anziani e aveva lasciato la moglie perché si era perso dietro le chiappe della badante” A questo punto si ridesta l’interesse del terzo e silenzioso signore, l’occhio sotto l’occhiale spesso si accende. “Ma chi, quella bella morettona che lo accompagnava in giro? Hai capito!” “Va be, almeno se ne è andato felice” commenta il primo. La signora, che stava per riprendere la spesa, guarda l’uno e poi l’altro probabilmente chiedendosi a chi tirare per primo i cubetti di porfido del rivestimento stradale. Poi forse capisce che oramai sarebbero tempo e fatica sprecati, scuote il capo e se ne va sconsolata “ne riparliamo quando vedo le vostre facce, qui sopra”.
La solidarietà femminile non conosce età.

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About BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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