Dolci sogni

Ore due e cinquanta di notte. Una casa immobile e buia, unico rumore i respiri lievi- a parte il russare della piccola- dei suoi abitanti, rintanati sotto i piumoni, a dormire il sonno dei giusti.
All’improvviso una voce stridula e acuta ha squarciato il silenzio ed è penetrata nei sogni “mamma, giochi con me? Mamma, ho fame! Mamma, ho fatto un puzzetta” Le parole si ripetevano una dopo l’altra per poi ricominciare da capo. Prima ancora di capire a chi appartenesse questa fastidiosa vocina è entrato in azione il radar da mamma, che fa alzare di scatto e correre in direzione della voce, anche se è buio pesto, non si sa dove andare e si sta praticamente ancora dormendo. Mentre mi affannavo tra una stanza e l’altra l’agghiacciante ritornello non accennava a fermarsi e mi guidava fino al capezzale della piccola, al piano di sotto del letto a castello nella camera delle bambine. Lei era lì, immobile, statica, con braccia e gambe rigide e lo sguardo vitreo. Lei è la Baby Alive, una delle innumerevoli bambole che occupano il letto della fanciulla. Lei, per qualche oscura ragione, ha deciso di accendersi nel pieno della notte e lanciare al mondo il suo messaggio. Come nel più classico dei film horror se ne stava lì a fissarmi, con quel mezzo sorrisetto così ben disegnato. Prima che svegliasse l’intero vicinato l’ho portata in cucina per spegnerla, ma ovviamente non riuscivo a trovare il tasto sotto i vestitini rosa cuciti addosso come una seconda pelle. In un momento di sconforto ho valutato la possibilità di finirla a martellate, ma la piccola ci sarebbe rimasta male e alla fine mi era costata un sacco di soldi (a me o a babbo natale, non so) per cui ho deciso di risparmiarle la vita. E l’ho chiusa fuori in terrazza. Rientrando ho scorto lo sguardo perplesso del gatto, preoccupato forse della mia sanità mentale e della sua incolumità. Inutile aggiungere che per un paio d’ore non sono riuscita a chiudere occhio, fissando il soffitto buio con lo stesso sguardo allucinato della malefica bambola. E oggi, come prima cosa, armata di cacciavite toglierò le pile a tutto e a tutti.

Informazioni su BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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