Notti magiche

Sarà il caldo, sarà l’afa, sarà la sfiga. Benché la giornata sia ricca di stimoli, divertimenti attività e’ la notte che a casa mia riserva delle vere sorprese. Il gioco preferito dopo il tramonto è ufficialmente lo scambio di letto. Le regole sono le seguenti: la sera coccole, bacini bacetti e sogni d’oro e ognuno va nel proprio letto. Ma la tranquillità e la pace non durano a lungo. E la notte si trasforma in una incessante movida: si comincia col sentire uno scalpiccio di piedini sul pavimento, ci si incrocia in corridoio in bagno, in sala e in cucina (“cosa fai qui?” “mangio la pasta avanzata,no?” “torna subito a letto” “uffa che noia”); sul terrazzo (“volevo vedere le stelle” “se non vai a letto le stelle te le faccio vedere io”)
E così, notte dopo notte, ti addormenti ignaro nel tuo letto e ti risvegli fatalmente in un altro senza avere memoria di come ci sei capitato.
E di queste notti vagabonde una sola certezza oltre le mie occhiaie: il felino di casa piuttosto che assistere a questo incessante e logorante andirivieni preferisce dormire fuori!

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Santa pazienza

In macchina.

“Mamma”

“Dimmi amore”

“No, ho chiamato prima io la mamma!”

“Sdong!”

“Mammaaa!! Mi ha dato una botta!!”

“Sciaf!”

“Non è assolutamente vero”

“Va bene, adesso basta, andiamo con ordine, dal più piccolo al più grande: cosa mi stavi dicendo”

“Ti stavo dicendo che..”

“Ma non è giusto! Non ti parlo da una settimana e lei si. Quante parole avrà detto in tutto questo tempo?? Un centinaio? Un milione?? Un trilione??? Adesso tocca a me!”

“No ho detto mamma prima io e sono la più piccola e un trilione non esiste quindi non ho detto tutte quelle parole quindi tocca a me!!!”

Nel frattempo siamo arrivati e bisogna scendere, la temperatura percepita fuori è di 58 gradi e la mia pazienza è rimasta a casa.

“E va bene, forza dimmi cosa c’era di così urgente”

“Mamma…”

“Cosaaaaa!!!!!!”

“Non mi ricordo più, con tutta questa confusione! Su, non fare quella faccia! Ti racconto la barzelletta di Pierino, eh?”

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Ritorni

È tornato.

È un po’ sporco, ha occhiaie inadatte alla sua età, un’eczema su gambe e braccia, una tosse da fumatore incallito di nazionali senza filtro, si è seduto sul divano e ha dormito per quattro ore filate.

Ma ha giocato a basket tutta la settimana ed è un ragazzino felice.

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Inganni

“Ma è un costume quello che hai sotto il vestito?”

“Ehm…no, ti pare che la mamma si mette il costume per andare a lavorare?”

“Boh! Mi sembrava proprio quello che ti mettevi l’anno scorso al mare”

Lasciare una figlia all’oratorio per andare furtivamente in piscina qualche ora da sola e’ una trasgressione irresistibile.

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Sport estivi

Lo sport più di moda dell’estate 2015, perlomeno a casa mia, e’ ufficialmente il “preparare valigie”. Questa simpatica, rilassante e imperdibile disciplina comprende: preparare borse/borsoni/zaini/zainetti con tutto l’occorrente per tutte le evenienze (climatiche). Nella stessa borsa potremo trovare infatti il giaccone imbottito e le infradito, il cappello di lana e il due pezzi. Guai a dimenticare i sacchetti (rigorosamente di tela) per la roba sporca, o i calzettoni tubolari per il basket (perché non si possono usare quelli normali???) oltre il consueto corredo di vestiti, che devono essere “sufficienti” per tutta la durata della vacanza. Peccato che la creatura partirà, dormirà e tornerà con indosso gli stessi abiti messi la mattina della partenza, qualunque evento climatico incontri sul suo cammino (lo scorso anno S e’ partita con infradito, calzoncini, canotta e occhiali a specchio come se andasse a Ibiza, al suo arrivo ha trovato la neve). Ovviamente, neanche il tempo di bruciare la lista dell’occorrente che il figlio/a e’ già di ritorno, e questa volta il divertimento è assicurato: disfare l’immondo borsone che ha riportato a casa; la fortunata madre passerà una giornata a lavare panni e, al momento di stenderli, si accorgerà che del proprio figlio ci sono forse solo un paio di mutande, il resto è di qualcun altro e in quel preciso istante un’altra sventurata sta stendendo le tue cose. Insomma, posso dire di essere campionessa in questa categoria. Quella di chi prepara le valigie… Ma non parte!

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