Differenze di genere

Quattro bambine in una cameretta:

“giochiamo alle ragazzine?”

“si! io ho 19 anni e faccio il liceo”

“io 15 e sono un’animatrice dell’oratorio”

“io 17, sono appena tornata da un anno negli stati uniti dove ho studiato e imparato l’inglese”

“io ne ho 16, un fidanzato molto bello e un altro che vorrebbe essere il mio ragazzo. sono rivali come Diego e Leon di Violetta o i cervi che si scornano in Bambi”

Tre bambini in un cortile:

“ecco la palla! pallacanestro o calcio?”

“nintendo!”

Ascoltare i bambini che giocano è sempre illuminante. Talvolta preoccupante. A volte esilarante.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Memoria

C’è un filo sottile che si srotola nella storia e nella memoria. Un po’ come le briciole che Pollicino lasciava dietro di sé per ritrovare la strada di casa, queste briciole di memoria ti accompagnano indietro nel tempo e ti aiutano a capire meglio il presente, anche quando ti sei smarrito. Tra i ricordi della mia infanzia e adolescenza spiccano due grandi passioni: la pallacanestro e la montagna. Peccato che non fossero le mie, di passioni, ma quelle di mio padre che, come ogni buon papà, ha cercato di trasmettere alla sua unica figlia l’entusiasmo e la gioia che ogni passione porta con sé. Sono stati gli anni delle vacanze in montagna e delle lunghe camminate, dei rifugi e dei ghiacciai. Sono state le domeniche al palazzetto a tifare Varese –mio padre tifava, io osservavo annoiata e stranita tutte quelle persone urlanti e festose- una adolescente senza neppure la distrazione del cellulare (eh si, smartphone e iphone non erano ancora stati inventati) 
Sono passati molti anni, tante cose sono successe e il mio papà manca da tempo. Ma, oggi come ieri, mi trovo spesso a passare del tempo in montagna, una delle passioni del mio primogenito. Con due bambine che si trascinano stancamente per i sentieri ululando “quanto manca?” ogni tre passi proprio come facevo io da piccola. Anche la pallacanestro è tornata nella mia vita, questa volta con la faccia di un bambino che sorride ogni volta che tiene fra le mani una palla da basket. 
Anche oggi queste non sono le mie passioni ma posso dire che mi piacciono un po’ di più. Che mi emoziono per la vetta di una montagna e per un tiro da tre, che sorrido dopo una camminata e anche per un lungo torneo. 
Chissà che risate si starà facendo papà.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Cinque persone

Sono stati seduti in un’isola d’ombra in un parchetto assolato. Hanno goduto dell’aria fresca, ascoltato musica allegra, tanta musica, che usciva da un piccolo tablet. Sono stati insieme in un normale pomeriggio, cinque persone in un parco. Nessuno, passando, avrebbe fatto caso a quella scena di ordinaria normalità in un caldo pomeriggio di luglio. Dei bambini felici, due genitori sorridenti e rilassati. Occhiali a specchio, pantaloni corti, che ballano all’ombra di un grande albero.
Ecco, nel mio lavoro incontro ogni giorno dolore, fatica, grandi e piccoli sbagli. Vedo rabbia, sconforto, tristezza, a volte disperazione.
 Ma poi ci sono dei giorni, ci sono dei momenti, nei quali ho il privilegio e la gioia di vedere cinque persone che sono una famiglia, sedute su un prato come una famiglia fra tante, senza che nessuno sappia che conquista è stata per loro arrivare a stare in un parco tutti insieme. Senza che nessuno sappia da quanto tempo a loro non accadeva. Ritrovarsi, ricostruire, ricominciare.
 A volte, forse non abbastanza spesso, capita un giorno così, in apparenza normale, capace di dare nuovo senso e significato a questo lavoro.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Pronti, partenza, via

“Non c’è niente da fare, le femmine hanno una marcia in più, vero mamma?”

Dopo un lungo viaggio, le donne di casa sono sbarcate a Santa Caterina per riabbracciare il ragazzo campeggiatore.

C’è voluto più tempo di quanto previsto dal navigatore per alcuni imprevisti (“guardate! Che bello! Un outlet! Ci fermiamo??” “No mamma ti prego che non arriviamo più”), un paio di strade sbagliate (dal navigatore ovviamente, non da me), una lunga sosta cappuccino e un acquazzone. L’intero tragitto e’ stato rallegrato dal coro a due voci sedute dietro, che hanno interpretato ripetutamente alcuni intramontabili successi della canzone italiana come “vecchio scarpone” e, in versione remix, “la Santa Caterina, pirulin pirulin pirulin zum zum”.

Ma ora siamo qui, tra le montagne sotto la pioggia, in una casina di legno piccina con gnomi sui muri, sui mobili e sulle porte e un grosso cane buono a far la guardia alla porta.

Pronte per una serata in compagnia di pizzoccheri, bresaola e tranquillità!

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Le bugie hanno le gambe corte

Per la serie: cosa si deve fare per campare.

Dunque, il pomeriggio e’ come al solito afoso per cui si va tutti al lago. Approfitto del viaggio per istruire la mia ultimogenita: “allora, è tutto chiaro? Fino ai sei anni la spiaggia non si paga, perciò quando ti chiederanno l’età risponderai “ho sei anni””

“Ma mamma, io ne ho sette”

“Si tesoro lo so bene, ma li hai compiuti da poco quindi è un po’ come se ne avessi ancora sei, giusto?”

“Non mi sembra proprio mamma: o ne hai sei oppure sette e mi sembra proprio una bugia e tu dici che le bugie non si dicon…”
”Basta! Se dico che hai sei anni hai sei anni, chiaro?” 
Insomma, con una sola frase riesco a sgretolare anni di paziente lavoro educativo e perdo ogni credibilità.
Arriviamo alla spiaggia, dove ci accoglie una signorina annoiata e impegnata ad ammirare la sua coloratissima e sofisticatissima manicure.
Non appena alza gli occhi su di noi e fa per aprire bocca si ode una vocina:
”Io ho SEI anni, SEI! Mi sorella nove, la mia mamma quarantuno!” scatenando l’ilarità generale.
Ben mi sta. La prossima volta pago per tutti…

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Notti magiche

Sarà il caldo, sarà l’afa, sarà la sfiga. Benché la giornata sia ricca di stimoli, divertimenti attività e’ la notte che a casa mia riserva delle vere sorprese. Il gioco preferito dopo il tramonto è ufficialmente lo scambio di letto. Le regole sono le seguenti: la sera coccole, bacini bacetti e sogni d’oro e ognuno va nel proprio letto. Ma la tranquillità e la pace non durano a lungo. E la notte si trasforma in una incessante movida: si comincia col sentire uno scalpiccio di piedini sul pavimento, ci si incrocia in corridoio in bagno, in sala e in cucina (“cosa fai qui?” “mangio la pasta avanzata,no?” “torna subito a letto” “uffa che noia”); sul terrazzo (“volevo vedere le stelle” “se non vai a letto le stelle te le faccio vedere io”)
E così, notte dopo notte, ti addormenti ignaro nel tuo letto e ti risvegli fatalmente in un altro senza avere memoria di come ci sei capitato.
E di queste notti vagabonde una sola certezza oltre le mie occhiaie: il felino di casa piuttosto che assistere a questo incessante e logorante andirivieni preferisce dormire fuori!

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Santa pazienza

In macchina.

“Mamma”

“Dimmi amore”

“No, ho chiamato prima io la mamma!”

“Sdong!”

“Mammaaa!! Mi ha dato una botta!!”

“Sciaf!”

“Non è assolutamente vero”

“Va bene, adesso basta, andiamo con ordine, dal più piccolo al più grande: cosa mi stavi dicendo”

“Ti stavo dicendo che..”

“Ma non è giusto! Non ti parlo da una settimana e lei si. Quante parole avrà detto in tutto questo tempo?? Un centinaio? Un milione?? Un trilione??? Adesso tocca a me!”

“No ho detto mamma prima io e sono la più piccola e un trilione non esiste quindi non ho detto tutte quelle parole quindi tocca a me!!!”

Nel frattempo siamo arrivati e bisogna scendere, la temperatura percepita fuori è di 58 gradi e la mia pazienza è rimasta a casa.

“E va bene, forza dimmi cosa c’era di così urgente”

“Mamma…”

“Cosaaaaa!!!!!!”

“Non mi ricordo più, con tutta questa confusione! Su, non fare quella faccia! Ti racconto la barzelletta di Pierino, eh?”

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Ritorni

È tornato.

È un po’ sporco, ha occhiaie inadatte alla sua età, un’eczema su gambe e braccia, una tosse da fumatore incallito di nazionali senza filtro, si è seduto sul divano e ha dormito per quattro ore filate.

Ma ha giocato a basket tutta la settimana ed è un ragazzino felice.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Inganni

“Ma è un costume quello che hai sotto il vestito?”

“Ehm…no, ti pare che la mamma si mette il costume per andare a lavorare?”

“Boh! Mi sembrava proprio quello che ti mettevi l’anno scorso al mare”

Lasciare una figlia all’oratorio per andare furtivamente in piscina qualche ora da sola e’ una trasgressione irresistibile.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Sport estivi

Lo sport più di moda dell’estate 2015, perlomeno a casa mia, e’ ufficialmente il “preparare valigie”. Questa simpatica, rilassante e imperdibile disciplina comprende: preparare borse/borsoni/zaini/zainetti con tutto l’occorrente per tutte le evenienze (climatiche). Nella stessa borsa potremo trovare infatti il giaccone imbottito e le infradito, il cappello di lana e il due pezzi. Guai a dimenticare i sacchetti (rigorosamente di tela) per la roba sporca, o i calzettoni tubolari per il basket (perché non si possono usare quelli normali???) oltre il consueto corredo di vestiti, che devono essere “sufficienti” per tutta la durata della vacanza. Peccato che la creatura partirà, dormirà e tornerà con indosso gli stessi abiti messi la mattina della partenza, qualunque evento climatico incontri sul suo cammino (lo scorso anno S e’ partita con infradito, calzoncini, canotta e occhiali a specchio come se andasse a Ibiza, al suo arrivo ha trovato la neve). Ovviamente, neanche il tempo di bruciare la lista dell’occorrente che il figlio/a e’ già di ritorno, e questa volta il divertimento è assicurato: disfare l’immondo borsone che ha riportato a casa; la fortunata madre passerà una giornata a lavare panni e, al momento di stenderli, si accorgerà che del proprio figlio ci sono forse solo un paio di mutande, il resto è di qualcun altro e in quel preciso istante un’altra sventurata sta stendendo le tue cose. Insomma, posso dire di essere campionessa in questa categoria. Quella di chi prepara le valigie… Ma non parte!

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento