
Al bar dietro casa.
“Buongiorno, avrei un pacco da ritirare e…”
“Oddio, ma é lei?”
“Ehm…in che senso?”
“Giuseppe, ragazzi, l’abbiamo trovata!”
“Ma dai!”
“Davvero!”
“Evviva!”
“Finalmente!”
“Era ora!”
“Ma dove era finita?”
Qualche tempo fa, dopo avere ritirato un pacco, non ho più trovato la mia carta d’identità. Cerca qui, cerca là, ma non é che magari l’ho lasciata proprio al bar?
E infatti.
Un uomo l’aveva riportata all’indirizzo scritto sopra, scoprendo dai vicini che mi ero trasferita in un’altra zona.
Cercandomi nell’altra zona, non mi aveva trovata e la carta d’identità era tornata al bar, appiccicata al mobile tra una stecca di Marlboro light e un gratta e vinci Milionario per sempre.
Finché non sono rientrata in quel bar e acclamata come Vasco sul palco di San siro.
Non ricevevo una accoglienza così festosa dalla sera che ho portato a casa il sushi per la piccola, al posto del minestrone.
Quasi quasi la dimentico un’altra volta.
😂 È esattamente l’accoglienza che qualunque scrittore spera di ricevere, un giorno o l’altro. 😂
"Mi piace""Mi piace"