La vida es un carnaval

La mezzana é a Strasburgo, per la gita di quinta liceo.

Di lei non si hanno notizie da giorni, se si escludono i messaggi di addebito della carta di credito prepagata che ha portato a farle compagnia.

L’ultimo, in ordine di apparizione, é una spesa di diciassette euro e cinquanta da H&M, nella ridente cittadina di Mulhouse.

Pare siano pantaloncini scintillanti, indispensabile dress code per l’ingresso al parlamento europeo.

Il primogenito, mentre io lavoro, fa il badante della sorella piccola, allettata.

Seguendo scrupolosamente le indicazioni di portarle il ghiaccio più volte al giorno, é riuscito a scongelare piselli, braciole e filoni di pane. “Non trovavo il ghiaccio”, le sue ultime parole.

Al messaggio “in frigo ci sono i ravioli, per pranzo” ha risposto col pollicione alzato e li ha cucinati solo per lui, ché non era specificato di nutrire anche la sorella.

La piccola é confinata al terzo piano, con le stampelle, il cellulare e un fido felino che non abbandona mai la sua gamba malata.

Mi chiama centordici volte al giorno e faccio le scale per andare da lei altrettante volte.

La prossima a rifare le ginocchia potrei essere io.

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About BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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2 Responses to La vida es un carnaval

  1. Avatar di Onda Onda ha detto:

    Mannaggia, in bocca al lupo!

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