Una bella signora con una cascata di riccioli biondi, qualche ciocca rosa confetto sparsa qua e là. Una morbida e larga maglia a grosse righe bianche e blu, strategicamente drappeggiata sui fianchi abbondanti, con una scollatura appena accennata. Un paio di semplici pantaloni bianchi, delle ballerine azzurre. Un insieme sobrio e piacevole non fosse per la cascata di collane, bracciali e orecchini di corallo rosso. Che ci si augura sia di plastica, pena l’estinzione di una intera barriera corallina. Si toglie le scarpe e a piedi nudi sale sulla bilancia della farmacia.
“Dottore, la bilancia è rotta”
“Non va signora? Strano, si sono già pesate un paio di persone stamattina. Aspetti che controllo”
“Le dico che è guasta”
“Dunque vediamo.. È attaccata, accesa, proviamo a schiacciare qui. Ecco fatto. Risalga e vediamo”
“Si, ma lei si volti”
“Scusi?”
“Si volti ho detto. Non voglio farle vedere quanto peso”
“Ah, come vuole signora mia. Torno a sistemare gli sciroppi, va bene?”
Due minuti dopo
“Dottore, la bilancia non va”
“Ancora? Aspetti che mi peso io. Ecco. Settantasette chili e quattrocento grammi. Perfetto. In costume starò benissimo ahahahah”
“Si sbaglia, e la bilancia è rotta. Mi segna sette chili di troppo. Non è possibile”
“Ma signora, le garantisco che è esatta. Potrebbe essere forse ingras..”
“Non lo dica nemmeno per scherzo, sono due settimane che bevo frullati proteici gusto banana. Bevo e basta, capisce? Ho così tanta voglia di masticare che mi fa gola pure la ghiaia in cortile”
“Beh, se mi permette le direi di mangiare più sano e lasciar stare i beveroni”
“Grazie del consiglio ma si preoccupi di sistemare la bilancia che è guasta. Buongiorno”
La signora bionda si rimette le ballerine azzurre. Pancia in dentro e petto in fuori esce decisa dalla farmacia.
Forse i sette chili di troppo erano le collane di corallo.