E’ festa

Anche quest’anno, inesorabile come l’alternarsi delle stagioni e inevitabile come la rotazione terrestre, si è svolta la festa della scuola del nostro paese. A nulla sono servite macumbe e danze della pioggia celebrate per l’occasione da gruppi di studenti, genitori e immagino pure qualche insegnante. L’evento ha avuto luogo comunque, alle ore otto e trenta di un sabato mattina, con quella umidità che trasforma i capelli nel pelo del gatto Silvestro appena uscito dalla lavatrice. In un momento di slancio materno, debolezza e probabilmente scarsa capacità di intendere e di volere avevo incautamente scritto sulla chat del gruppo whatsapp dei genitori seconda C l’innocente frase “io ci sono” (che poi bisognerebbe sottolineare la pericolosità sociale delle chat dei gruppi di genitori, un luogo virtuale dove nessuno vorrebbe stare ma manca il coraggio per abbandonare), esempio vivente di come queste tre parole digitate in fila siano più vincolanti di “si, lo voglio” detto davanti a un altare. Il tema portante di quest’anno era “pane, riciclo ed energia”, che magari non sarà appassionante per bambini e ragazzi ma sicuramente importante e giusto da trattare. Nella teoria. Nella pratica invece, si è tradotto in una entusiasmante gita alla discaric…Piattaforma Ecologica (che ha tutto un altro suono, il significato purtroppo è lo stesso) e il coinvolgimento in una adrenalinica staffetta nella raccolta differenziata. Ho visto ragazzini con sguardi più interessati in Chiesa la domenica durante la lettura degli avvisi. Per lo svolgimento del gioco la sottoscritta (e altri sventurati/e come me) ha trasportato nella sua macchina per due giorni un sacco della spazzatura, che ha appestato l’abitacolo come non era riuscito nemmeno al primogenito dopo averci vomitato tre panini con la salamella e due porzioni di patatine al ritorno di una sagra. E lo dice una che sarebbe anche favorevole alle iniziative di aggregazione e educazione al di fuori delle quattro mura di una scuola -magari in una diversa fascia oraria- ed è incline per principio a tutte le buone prassi alternative per coinvolgere bambini e ragazzi. Alla fine di questa mattinata mi porto a casa, oltre al cattivo odore, una consapevolezza nuova: che le palettine da caffè vanno nel secco, la caffettiera nel vetro e che la mia confusione nella raccolta differenziata è decisamente preoccupante.

Avatar di Sconosciuto

About BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento