
La scuola moderna è un florilegio di conoscenze, esperienze e avventure per grandi e piccini.
Il registro elettronico ha castrato sul nascere ogni possibilità di bigiata –e quasi mi spiace che mia figlia non possa provare l’ebbrezza di una mattina primaverile sdraiata al pratone del sacro monte con la sua migliore amica, e le cazziate che ne seguivano; che non sia autorizzata a mentirmi su un voto, perché lo ricevo addirittura prima di lei.
Mi spiace invece moltissimo essere schiava dello SPID e dell’infernale sistema del PagoPa, che trasforma l’esperienza del pagare cinque euro e cinquanta di teatro pomeridiano in un pomeriggio di preghiere e imprecazioni, verso un sistema cinico e baro che ti chiederà una quindicina di volte di dimostrare la tua identità per poi far cadere la linea a un passo dal traguardo. E alla fine pazienza per il teatro, che la figlia stia a casa a guardare il cellulare e pazienza.
E poi c’è lui, il PCTO. Sono per natura diffidente verso gli acronimi, mi puzzano sempre di fregatura. Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento. Ecco, appunto. A suo tempo, la mezzana ha passato una settimana a cercare libri introvabili-e probabilmente neanche mai pubblicati- all’interno di una biblioteca.
La piccola, studentessa di un liceo di scienze umane, sta svolgendo il suo percorso per le competenze ecc ecc in un comune. Il nostro, comune. E’ stata assegnata all’ufficio personale, dove si diletta nell’archiviazione di permessi, malattie, trasferimenti. L’hanno accolta con gentilezza e simpatia e si trova bene. Lei, che ha una stanza che sembra perennemente appena svaligiata da ladri ubriachi, è chiamata a mettere in ordine.
Karma, direbbe qualcuno. Leggerezza, qualcun altro.
Io dico solo una cosa: se ricevete una mail di trasferimento o licenziamento dal suddetto comune, verificate prima. Potrebbe essere una Piccola Complicazione Tragicamente Ordinata.