É tempo di migrare

Non é settembre, ma a quanto pare é comunque tempo di migrare. 

Il primogenito, di stanza in quel di Rimini, racconta di una trasferta domenicale a Venezia. “Vediamo il carnevale e torniamo, che devo studiare”. Il rigore e la disciplina non si fanno corrompere da chiacchiere e coriandoli, pure se nella città più bella al mondo. 

La mezzana é pendolare. Pur vivendo in pianta stabile nella patria del prosciutto crudo, é spesso in trasferta verso altri lidi. “Vado a trovare degli amici a Bolo (Bologna, ndr) e poi vediamo, l’esame é lontano, le lezioni riprendono lunedì ”. Il rigore e la disciplina non sono ancora arrivati in Emilia. 

É cominciata la stagione dei diciottesimi, antichi riti tribali di iniziazione. Le femmine del branco si ritrovano a una festa un sabato sì e l’altro pure, sotto l’egida del santo patrono del dress code. Una volta tutti vestiti di nero, l’altra di bianco, oggi casual, domani abito da cocktail. La piccola è le sue amiche veleggiano così da un party all’altro, tra una pennellata di blush e una passata di mascara. 

La pedagogista e il direttore viterbese trascorrono un paio di giorni nella riviera delle Palme. 

Una piccola casa sulla spiaggia, la focaccia a colazione, le passeggiate lente sul lungo mare sotto una pioggerella sottile: lo starter pack dei pensionati, insomma. 

In realtà c’è pace, bellezza, amici e il rumore del mare come colonna sonora. Un pomeriggio alla spa che ci attende. 

Nessun figlio che reclama passaggi o gatto miagolante per una bustina di pappa. 

Manca solo il dress code, ed é il San Valentino perfetto. 

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About BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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