
Lo aveva preannunciato giorni fa.
“Sabato succederà qualcosa mamma, non posso dirti cosa, vedrai”.
Era partita una discreta indagine con qualche blanda domanda.
“É legale?” “Sì”
“Io lo farei?” “No”
“Mi piacerà?” “senza ombra di dubbio”
Ho persino girato la domanda a chat gpt, che ha ventilato la possibilità che mia figlia stesse per intraprendere la carriera di pornostar.
L’ultima volta che aveva preannunciato qualcosa di epocale dopo la maturità, avevo favoleggiato di lavori trovati, progetti di volontariato all’estero, iscrizione a prestigiosi corsi di studio: si era fatta il piercing al capezzolo.
Appurato che la distanza tra le mie speranze e le sue idee é quantomeno siderale, questa volta ho volutamente tenuto bassa l’asticella delle aspettative augurandomi quantomeno di non dover trovare un buon avvocato.
Oggi pomeriggio é quindi giunta la videochiamata di una mezzana sorridente e garrula, che ha allargato l’inquadratura fino a mostrare il braccio sinistro avvolto nella pellicola come due etti di prosciutto.
L’involucro nascondeva il pregiato disegno di un fiore, tatuato sulla pelle, con uno stile familiare.
Il disegno é opera di sua nonna, oltre che mia madre, che evidentemente mi nasconde un curriculum di tatuatrice e piercer,,o chissà che altro.
D’altronde, anche la nonna é una figlia mezzana e sarà questo a rinforzare il sodalizio fra le due.
Io, nel frattempo, vado un attimo a sdraiarmi.