San Valentino

“Amò, che famo il weekend di San Valentino?”

Il direttore viterbese, uomo dalle molte virtù e dai numerosi pregi, non é esattamente quello che potremmo definire un romanticone.

Fiori e cioccolatini non gli appartengono, pubbliche dichiarazioni d’amore per la pedagogista dai capelli rossi  nemmeno. Alle cene a lume di candela predilige un panino col formaggio mangiato sotto un albero durante un cammino. 

Gli anelli sono quelli di dieci chilometri tra vallate e monti. 

Con queste premesse, ho accolto con doveroso sospetto la meta del nostro fine settimana.

Pizzighettone.

Che, diciamolo senza che ne abbiano a male i pizzighettonesi, non é Venezia, ecco. 

Soprattutto quando l’attività principale é una visita guidata alle temibili prigioni all’interno delle mura, con video esplicativi dei metodi di tortura dell’epoca.

Come dire, le basi c’erano tutte per mettere fine a una lunga e bellissima storia d’amore.

“T’ho amato tanto, ma tu mi hai portata a Pizzighettone”.

E invece, lo scaltro viterbese aveva trovato a qualche chilometro più in là un antico castello dove pernottare, circondato da un grande parco disseminato di opere d’arte.

Per la cena non si é risparmiato, prenotando in un ristorante su un’isola. 

Dove l’abbia trovata, non é dato sapere. 

Pizzighettone come un atollo maldiviano, insomma.

Quindi gli si perdona il quotidiano scarso romanticismo, la passione per i musei con le camere di tortura, il troncamento delle desinenze verbali.

Anzi, quello no. 

Avatar di Sconosciuto

About BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento