Diario di un vampiro

Un vecchio pile da sci come seconda pelle.

I pantaloni del pigiama alternati a quelli di una logora tuta, nelle giornate migliori. 

Il pallore lunare di chi da un po’ non si espone ai raggi solari, e dà l’idea di polverizzarsi davanti a un crocefisso e una collana d’aglio.

Lo sguardo della mucca che guarda passare i treni, che ti trapassa senza davvero vederti.

Le pause caffè, il break della merenda, lo stop per lo spuntino, ché se c’è una cosa che non passa é proprio l’appetito. 

La postura rigida davanti al computer, al tavolo della sala, ultima sedia a sinistra. La postazione ufficiale del primogenito, studente in sessione d’esame, che per scaramanzia o pigrizia non può essere cambiata. 

Lui, il novello dottor Nowzaradan, il futuro vate delle nutrizione, colui che una volta presa la laurea ci rimetterà tutti in forma.

Per ora si limita a lagnarsi per la quantità di olio che la madre utilizza in cucina -solo un goccio, giuro- e delle pessime abitudini alimentari della sorella più piccola.

Il gatto lo osserva sospettoso e timoroso che sostituisca le sue amate Ghiottonerie con delle carote a bastoncino.

Nessuno é al sicuro, qui. 

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About BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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