
Piove.
Si corre la Tre Valli varesina, la gara ciclistica più amata da tutti gli studenti di ogni ordine e grado poiché comporta la chiusura delle scuole.
Piove.
Sono da poco passate le sei e ho già accompagnato la mezzana in stazione, pronta per il suo peregrinare da fuori sede.
Ma siccome potrebbe andare peggio, visto che già piove, un guasto sulla linea blocca i treni per Milano e lascia a piedi la studentessa, proprio nel comune della scuola della sorella.
È così si riparte per accompagnare la piccola a scuola e recuperare la mezzana.
Il traffico é appena percepito, stante il guasto alla line ferroviaria, la chiusura di molte strade per la gara e la pioggia battente.
Arriviamo comunque con larghissimo anticipo e andiamo in un bar ad aspettare l’apertura dei cancelli.
Peccato che la piccola sia furibonda con la sorella, rea confessa di non averla svegliata per salutarla, prima della partenza.
La sorella, stanca e nervosa per non poter rientrare per tempo in università, si accorge che la giacca indossata dalla piccola é sua.
Per sedare la rissa e calmare gli animi allungo un braccio in direzione delle ragazze, rovesciandomi il caffè d’orzo bollente.
Sui pantaloni della tuta della piccola, che nella fretta e per non uscire in pigiama ho arraffato e indossato al volo.
Piove.
Addio.