Bucureşti




Ci sono un italiano, un albanese, un rumeno e un libanese.

No, non é l’incipit di una barzelletta di berlusconiana memoria, ma l’inizio del racconto del fine settimana del primogenito.

Che é volato, insieme alla nutrita compagine di cui sopra, alla volta di Bucarest, ridente capitale della Romania.

Sotto un cielo carico di nubi grigie i quattro moschettieri hanno affrontato dure prove e imprevisti pericoli.

I nostri eroi, svegli da orari improbabili causa volo iper economico all’alba, sono stati vigili ventiquattro ore per godere di un epocale evento di musica dal vivo, poco distante dalla capitale.

Tutto bene, non fosse per il ritardo col quale sono giunti sul posto: leggenda narra che l’indirizzo stampato sul loro biglietto fosse sbagliato, e i quattro si siano fatti portare da uber nel posto sbagliato.

Per ritemprarsi dalle fatiche della giornata e nottata -che Ercole muto- si sono quindi concessi una giornata di relax alle famose terme, tra saune, massaggi, fanghi e cocktail a bordo piscina, per finire con il piatto tipico rumeno: risotto all’astice.

Giusto il tempo di un breve giro della città “ma sai che nel parlamento c’è un canestro? Ah, ottima la grappa rumena” e la breve vacanza nell’est Europa é giunta al termine.

Ecco i nefasti risultati dell’averlo fatto viaggiare fin da piccino.

Avatar di Sconosciuto

About BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento