Pellegrini

La salita al monte Podbrdo é impegnativa, soprattutto con trentasette gradi all’ombra.
Gli ultimi venti minuti si percorrono su un sentiero pietroso, prima di giungere di fronte a una grande statua bianca: quella della madonna di Medjugorje.
Alcuni lo percorrono a piedi nudi, altri con le scarpe da trekking -come il viterbese- altri ancora- come la pedagogista-restano seduti nel baretto con wifi a inizio sentiero.
Dopo una simile fatica ci aspettava però un fresco premio, il bagno in un lago fiabesco, sotto una cascata.
In costume e infradito quindi, ci siamo trovati davanti alle cascate sbagliate, dove non era consigliabile nemmeno rinfrescarsi i piedi. Allegre comitive di turisti polacchi scendevano in massa dai pullman, per recarsi al ristorante collocato sulle rive del laghetto.
Per proseguire dunque col pellegrinaggio spirituale,peraltro facilitato dal clima torrido, abbiamo visitato il monastero dei dervisci, la Blagaj Tekija.
I dervisci sono i discepoli di alcune confraternite islamiche che rinnegano il mondo materiale alla ricerca dell’ascesi e della salvazione. Per arrivare al monastero, appunto, file di bancarelle e gadget che neanche a disneyland.
Domani saluteremo la Bosnia per proseguire in Croazia.

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About BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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