Odio il lunedì

Dopo una notte frammentata e funestata da molteplici risvegli per brutti sogni, bicchieri d’acqua mancanti e improvvise quanto sospette dichiarazioni d’amore (“mamma,ti voglio tanto bene” “eh?mmm.. grazie ma torna a letto” “posso dormire nel lettone?” “No” “uffa”) il risveglio è arrivato puntuale e inesorabile e se possibile ancor più faticoso del solito perché contemplava anche la preparazione del pranzo per il primogenito, che dà il via oggi a una stagione di relativa autonomia. Sbrigate tutte le consuete e piacevoli attività mattutine abbiamo spalancato la porta di casa su una giornata fortunatamente piena di sole e una orrida testa di topino morto sul terrazzo, dono del nostro generoso quanto fondamentalista felino. Siamo saliti su una macchina completamente appannata dalla quale non si vedeva nulla e ho quindi acceso il riscaldamento al massimo nel tentativo di ripristinare la visibilità. Dopo circa dieci minuti nei quali la macchina si è trasformata in una serra e al posto della giacca avrei voluto avere un pareo mi sono accorta che il vetro era appannato fuori, non dentro, e sarebbe dunque bastato azionare il tergicristallo. Ma tant’è. Ormai sudata e già stanca sono ripartita per andare al lavoro, accorgendomi a metà strada di avere dimenticato computer, agenda e documenti. Con una inversione a u che neanche nelle migliori puntate di Supercar sono tornata indietro, ho scansato il topo, preso le mie cose e riacceso la macchina.
Ed è solo lunedì mattina.

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About BarbaraB.

Educatrice e mamma, preparatissima sulla teoria e un po' meno efficace nella pratica. Per tentativi ed errori vado avanti, con un carico di ironia come antidoto alle quotidiane fatiche educative.
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